La Nuova Sardegna

Nuoro

Anapa contro la Provincia che aumenta la Rc auto

La giunta porta l’aliquota dell’imposta addizionale dal 12,5 al 16 per cento Gli agenti delle assicurazioni incontrano il presidente Costantino Tidu

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NUORO. Quinto posto per la Provincia di Nuoro, secondo Il Sole 24 ore, nella classifica stilata sulla base della reazione alla crisi degli ultimi anni. Il poco onorevole quinto posto per una Provincia di Nuoro che da questa crisi, definita da molti come la peggiore crisi dal dopoguerra ad oggi, fa difficoltà a risollevarsi. Imprese e famiglie dal primo agosto dovranno fare i conti con un altro problema. La Provincia di Nuoro al solo scopo di raggiungere il pareggio bilancio, il 26 maggio ha adottato una delibera di giunta con la quale, eleva le imposte sulla RCAuto portandola dal 12,5% al 16 %, come se non fossero sufficienti il 10,5% per il contributo al ssn, il 2,5% per il Fondo di garanzia vittime della strada, tutte già comprese nel premio pagato dall’automobilista e che fanno incassare allo Stato circa il 30%. La Regione ha ridotto i trasferimenti e lo Stato continua a prelevare le entrate delle Province. Per gli assicurati di Nuoro e dintorni questo si traduce in un aumento medio di qualche decina di euro all’anno, poca cosa se non si considerano gli effetti negativi che il provvedimento potrebbe produrre.

A chiarire il pericolo che si corre è stata una delegazione di Anapa (l’Associazione nazionale agenti di professionisti di assicurazione) guidata dal presidente regionale Giovanni Puxeddu che al termine della seduta di giunta di giovedì ha incontrato il presidente della Provincia Costantino Tidu per richiedere con la consegna di una lettera indirizzata anche alla giunta, l’annullamento della delibera giudicata inopportuna e pericolosa in un momento di forte crisi economica. Anapa pone l’accento sul rischio che l’aumento della tassazione sulla RCAuto porti ancora più persone a desistere dal pagamento della polizza incrementando il numero dei veicoli che circolano privi di assicurazione. Secondo l’Associazione degli agenti di assicurazione, cresce la probabilità che i veicoli privi di assicurazione, possano far lievitare le spese sociali perché le conseguenze di un sinistro con gravi danni a persone resterebbero a carico della collettività. Basti pensare che il fondo di garanzia vittime della strada è a corto di denari perché il ricorso ad esso è aumentato a dismisura negli ultimi anni.

«Provvedimento da annullare» dice Anapa, che chiede il sostegno alla propria iniziativa chiamando a raccolta associazioni di categoria, sindacati e consumatori perché i rischi che potrebbero derivare si conterebbero non in percentuale «ma in vite umane e questo non è proprio un costo sostenibile». Alla fine dell’incontro Anapa si deve accontentare di un impegno del presidente a modificare la delibera n. 33 non appena la Regione avrà completato l’iter del trasferimento agli enti locali dei soldi di loro competenza. Impegno preso, ma soluzione da verificare a settembre.

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