A rischio le casse del Comune
Presentata un’interpellanza su una causa legata a vecchi espropri
SILANUS. C’è una causa legata a espropri eseguiti nei primi anni Ottanta che si trascina irrisolta, ma che in più fasi ha visto soccombente il Comune. Ora rischia di svenare l’ente, che potrebbe essere chiamato a pagare somme da capogiro per risarcire gli attori dell’azione giudiziaria con i quali le amministrazioni precedenti avrebbero potuto avviare una transazione e raggiungere soluzioni economicamente accettabili per entrambe le parti.
Sul problema sono intervenuti con un’interpellanza i consiglieri di minoranza Angelo Morittu e Gian Pietro Arca. « Purtroppo – spiega Morittu – l’esproprio maldestro dei terreni per la realizzazione del campo sportivo e del piano di zona per l’edilizia economica e popolare della legge 167 sta costando una montagna di soldi al nostro Comune, tanto che si è quasi perso il conto di quanto è costato finora. Orientativamente dovremmo aver già speso oltre un milione di euro, ma l’ ex-proprietario non demorde e aumenta sempre di più le sue richieste». I due consiglieri spiegano che la causa si trascina da più di trent’anni e lamentano che il contenzioso ipoteca pesantemente i bilanci dell’ente. Morittu e Arca richiamano l’attenzione sul fatto che in seguito a una sentenza della Corte d’appello di Cagliari che ha dato ragione al proprietario espropriato, nel 2013 sono stati pignorati i conti del Comune 866.815 euro e nello stesso anno c’è stato un esborso di 300 mila euro a favore della controparte. Chiedono quindi di sapere a che punto è la causa, quali sono stati finora i costi e come sarà definita. (t.g.t.)
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