Sindacati e Regione trovano l’accordo sul Consorzio Latte
I più giovani saranno ricollocati, pensione per gli altri Fele: «Finalmente chiusa una vertenza lunga e difficile»
MACOMER. Per i lavoratori dell’ex Consorzio Latte è stato trovato l’accordo che consentirà di ricollocare quelli più giovani e di trovare una soluzione per tutti gli altri che a breve andranno in pensione. Nessuno, comunque, resterà a terra. L’accordo prevede il riassorbimento graduale delle maestranze licenziate in seguito al fallimento del Consorzio. Sono previsti corsi di formazione e tirocini per quelli che ancora non li hanno frequentati. Alla ditta Forma, che all’interno della struttura ha già avviato un’attività di confezionamento delle carni per la vendita nei banchi dei supermercati, saranno concessi i locali inutilizzati dello stabilimento evitando così il decadimento di un complesso realizzato con finanziamenti pubblici per dare servizi alle aziende casearie sarde. «Il percorso di stabilizzazione occupazionale dei lavoratori dell’ex Consorzio Latte – si legge nel documento all’assessorato al Lavoro –, avrà luogo anche in esito ai percorsi di aggiornamento professionale da effettuarsi, se non già effettuati, ovvero attraverso lo svolgimento in azienda di tirocini formativi che saranno opportunamente organizzati dalla Regione con il concorso del competente assessorato del Lavoro, anche attraverso l’intervento dell’Agenzia regionale per il Lavoro e del Bic Sardegna». Si chiude così una vertenza difficile per la quale si è temuta la stessa conclusione toccata ad altre vertenze importanti, come quelle per la Legler e per la Queen che si sono concluse la perdita dei posti di lavoro. La caparbietà con la quale il comune di Macomer ha seguito per oltre un anno la vertenza alla fine ha premiato. «È un buon accordo che restituisce un futuro ai lavoratori dell’ex Consorzio latte – ha commentato il sindaco, Antonio Succu, – contemporaneamente rafforza un’importante azienda del territorio, la ditta Forma, la quale oltre a consolidare gli attuali livelli occupazionali, vede ampliarsi anche le possibilità di sviluppo. Ringrazio gli assessori al Lavoro Mura, agli Enti Locali Erriu e all’Agricoltura Falchi per l’impegno che ha consentito di chiudere positivamente la vertenza». Soddisfatti anche i sindacati. «Grazie all’assessore regionale al Lavoro, che ha trovato la soluzione – ha detto Michele Fele, segretario della Cisl di Nuoro, – si è chiusa definitivamente una vertenza lunga e difficile. È un accordo positivo che salva tutti i lavoratori. La Regione studierà anche il modo per utilizzare quelli prossimi alla pensione». Manuela Calvisi, segretaria della Frai Cgil di Nuoro, ritiene che il metodo seguito per raggiungere l’accordo firmato ieri possa essere utilizzato anche per altre vertenze. «Può fare da apripista e potrà servire in futuro – ha detto –, più assessorati ed enti diversi hanno lavorato assieme per raggiungere il risultato. Resta il rammarico per aver perso un anno, ma la soddisfazione è grande. L’assessore Virginia Mura si è subito attivata e in tempi brevi ha messo mano a una situazione incancrenita e difficile». Nessuno, dunque, resterà fuori. La Regione si è impegnata a garantire l’attivazione e il finanziamento di percorsi di aggiornamento e di riqualificazione dei lavoratori anche attraverso forme di tirocinio retribuito.
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