L’amministrazione agevola i cittadini diminuendo le tasse
ORGOSOLO. «Lo Stato sta opprimendo le nostre comunità». Si dice preoccupato il sindaco di Orgosolo Dionigi Deledda, nel constatare gli esorbitanti aumenti impositivi. Che i cittadini si trovano e si...
ORGOSOLO. «Lo Stato sta opprimendo le nostre comunità». Si dice preoccupato il sindaco di Orgosolo Dionigi Deledda, nel constatare gli esorbitanti aumenti impositivi. Che i cittadini si trovano e si troveranno a pagare nei prossimi mesi. Nei giorni scorsi, alcuni imprenditori si sono recati nel palazzo municipale per chiedere conto degli aggravi subiti. Alcuni parlano di oltre il 50%. «Tuttavia – spiega Deledda – abbiamo dovuto riferire, con rammarico e amarezza, che si tratta di scelte politiche, prese a Roma». In effetti, il comune barbaricino decise, per il 2013, di non applicare il più oneroso balzello, introdotto a copertura delle spese sulla nettezza urbana, lasciando in vigore, invece, la Tarsu, con tariffe e prelievi previgenti. Venne destinata, poi, una quota del bilancio comunale, a compensazione delle somme lasciate scoperte dal mancato gettito. «Purtroppo, però, nell’esercizio in corso – prosegue il primo cittadino – la musica è cambiata. L’unica decisione, che ci è stato consentito prendere, è quella di far pesare il meno possibile i tributi locali sulle tasche dei cittadini». Pertanto, niente imposta sulla prima casa. Niente addizionale sui redditi delle persone fisiche. Niente tassa sui cosiddetti servizi indivisibili e aliquote minime sugli altri immobili. (ma.s.)
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