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Nuoro

Su Tilliò verso un piano di risanamento

SINISCOLA. L’Arpas nei giorni scorsi ha certificato la qualità eccellente sotto il profilo della balneazione delle acque che lambiscono la costa siniscolese. Un dato comune a molti altri tratti...

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SINISCOLA. L’Arpas nei giorni scorsi ha certificato la qualità eccellente sotto il profilo della balneazione delle acque che lambiscono la costa siniscolese. Un dato comune a molti altri tratti costieri dell’isola (l’intero rapporto per il 2014 si può consultare nel Portale acque del ministero della Salute), ma che comunque conferma la purezza di questo tratto mare, più volte certificata da Legambiente attraverso il monitoraggio costiero della nota Goletta Verde. Questo non vuol dire che la costa siniscolese sia immune da pericoli: a monte del villaggio S’ena ’e s’acchitta sorge infatti Su Tilliò, un insieme di case abusive sorte a partire dagli anni 80, poi sanate successivamente, per il quale il Comune sta per avviare un piano di risanamento e riqualificazione. Nell’attesa, trattandosi appunto di una lottizzazione abusiva, le case di Su Tilliò, circa centocinquanta, continuano a non usufruire della rete fognaria, ma utilizzano pozzi neri in più di un caso obsoleti e fuori norma. Il dubbio è che alcune abitazioni scarichino, direttamente o meno, nel rio Locontenu, il fiume che alimenta lo stagno di S’ena e s’acchitta.

Proprio di recente, la rottura di una grossa condotta idrica ha provocato l’innalzamento del livello dello stagno, che ha così rotto l’argine che, nella spiaggia, lo separa dal mare, facendovi confluire le acque salmastre. Il risultato è stato che per un paio di giorni questo specchio d’acqua ha perso il colore cristallino che lo contraddistingue, e che appunto contribuisce a definire eccellenti le acque di balneazione del territorio di Siniscola. La preoccupazione di turisti e residenti di S’ena ’e s’acchitta era appunto legata allo stato igienico-sanitario della vicina Su Tilliò. Qualche giorno di maestrale ha riportato tutto alla normalità, ma è evidente come il piano di urbanizzazione dell’insediamento ex abusivo non sia più rinviabile. (p.me.)

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