Bornioli: alluvione, beffa sui risarcimenti
NUORO. «È passato quasi un anno dall’alluvione e le imprese e le famiglie non hanno visto ancora un euro delle risorse promesse dal Governo». L’ennesimo schiaffo per la Sardegna, denuncia il...
NUORO. «È passato quasi un anno dall’alluvione e le imprese e le famiglie non hanno visto ancora un euro delle risorse promesse dal Governo». L’ennesimo schiaffo per la Sardegna, denuncia il presidente di Confindustria, Roberto Bornioli. Che si unisce al forte dissenso espresso dal deputato Roberto Capelli, che sulla stampa ha richiamato l’attenzione sull’ ennesima beffa ai danni del centro Sardegna. «Ancora una volta la Sardegna resta fuori dalle priorità dello Stato centrale. Ciò è inaccettabile: mentre altre regioni ottengono le risorse promesse, i fondi per i risarcimenti alle imprese e alle famiglie sarde restano bloccati per mesi. Lo stop della Commissione bilancio al provvedimento che dovrebbe assegnare gli indennizzi per l’alluvione 2103, arriva dopo numerose precedenti retromarce da parte di Camera e Senato», rimarca Bornioli.
Nel centro Sardegna, l’alluvione del 18 novembre ha devastato un tessuto produttivo e un sistema infrastrutturale già debolissimi. «Tantissime aziende sono state devastate dalla furia dell'acqua, riportando danni ingenti ai macchinari e agli stabilimenti, com'è nel caso di tre importanti aziende nel Nuorese: la Tre C prefabbricati e la S.I.M.G. Marmi di Orosei e il panificio Bulloni a Bitti – ricorda Bornioli –. A fronte dell’importante solidarietà arrivata dai privati, nessun aiuto, nonostante le tante promesse, è invece ancora arrivato dallo Stato. Le aziende colpite, grazie al coraggio e alla determinazione di imprenditori tenaci, a poco a poco, con fatica, vanno avanti, ma certamente hanno bisogno degli indennizzi promessi dallo Stato».
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