La Nuova Sardegna

Nuoro

Sedi dell’Enel «La Regione eviti la chiusura nel Nuorese»

Sedi dell’Enel «La Regione eviti la chiusura nel Nuorese»

NUORO. Per Antonio Arghittu, consigliere comunale del Pd, le sedi Enel sono a rischio nel Nuorese e chiede alla Regione di prendere una posizione chiara. Il consigliere comunale, che nei giorni...

2 MINUTI DI LETTURA





NUORO. Per Antonio Arghittu, consigliere comunale del Pd, le sedi Enel sono a rischio nel Nuorese e chiede alla Regione di prendere una posizione chiara. Il consigliere comunale, che nei giorni scorsi aveva incontrato una delegazione di lavoratori preoccupati per il ridimensionamento delle sedi e delle strutture territoriali dell'Enel nella Sardegna centrale, rivolge quindi un appello alla Giunta regionale affinché venga scongiurato il piano di ridimensionamento.

In risposta all’intervento di Arghittu di qualche giorno fa l’azienda elettrica ha fatto sapere che il piano di riorganizzazione aziendale non «comporterà tagli al personale e non avrà ripercussioni sulla qualità del servizio offerto». Una risposta, questa, che Arghittu considera «confessoria dei timori espressi dai lavoratori, allarmati da un progetto deciso dall'alto e senza che venissero consultate le sigle sindacali». La risposta, precisa Arghittu, non è «esaustiva, ma elusiva. Il timore espresso dai lavoratori, infatti, non concerne solo la possibilità di perdita dei posti lavoro in provincia di Nuoro, ma la perdita di quella centralità che l'azienda dovrebbe avere nella Sardegna centrale, in un territorio in cui si registra un progressivo arretramento delle istituzioni e delle attività produttive». E continua: «È di qualche giorno fa la notizia che il Parlamento ha previsto l'uscita dal regime di essenzialità elettrica della Sardegna a vantaggio della regione Sicilia, profilo quest'ultimo che dovrebbe sollecitare l'azienda ad investire in Sardegna e soprattutto nel Nuorese, vista la vocazione storico industriale ed il ruolo da attore protagonista interpretato da Enel nella Sardegna centrale». Per Arghittu l’Enel non risponde ed elude i quesiti posti, ovvero se i lavoratori dalla provincia di Nuoro verranno trasferiti a Cagliari o a Sassari e se l’Enel continuerà a fare investimenti in questo territorio». Il consigliere del Pd rivolge dunque un appello agli assessori regionali Paolo Maninchedda (Lavori pubblici) e Maria Grazia Piras (Industria) e a tutta la Giunta regionale. «La Regione, decenni fa, era molto attenta agli investimenti dell’Enel in Sardegna. Il governo Cappellacci, invece, ha mostrato scarso interesse sulla politica degli investimenti dell’azienda in Sardegna. Spero che ora la nuova Giunta regionale, in collaborazione con le amministrazioni locali e i sindacati del territorio, pongano in essere le politiche necessarie per scongiurare il piano di ridimensionamento delle sedi Enel nel Nuorese».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Maltempo

Meteo Giuliacci, ciclone in arrivo: piogge intense e temperature in picchiata

Le nostre iniziative