Uno slogan per il futuro: «La politica è di tutti»
Dopo due tornate elettorali La Città in Comune guarda al voto del 2015 «Siamo un movimento civico senza etichette che pensa al bene di Nuoro»
NUORO. «Noi siamo per la politica di tutti (senza etichette di provenienza), per le regole trasparenti, noi siamo una lista civica contro l’attuale “sistema” locale, sempre fieri e liberi di pensare e di agire convinti che si può fare “una Nuoro migliore”». La Città in Comune guarda avanti, verso le prossime elezioni amministrative e fa tesoro della propria storia. «Ultimamente ci siamo resi conto – scrivono dalla segreteria politica del movimento politico – che non tutti i nuoresi sanno veramente cos’è La Città in Comune». Da qui le tappe: «Nella lontana estate del 2004, con una idea semplice, difficile, grandiosa abbiamo dato vita ad un movimento civico, un raggruppamento di cittadini per discutere di politica, di etica della politica, di ideali, di bisogni ed interessi comuni, tutto in un altro modo di fare dei partiti: “Dovevano scendere a patti con noi! Li avremmo costretti a cambiare pelle!”». «Erano incuriositi e anche preoccupati da chi nasceva non solo per disturbare il manovratore, ma anche per cambiare pullman, autista e passeggeri.Da quella ferrea volontà nacque una vera lista civica “La Città in Comune” per le elezioni di giugno 2005 e il risultato (oltre 5000 voti) ci fece comprendere che eravamo nella strada giusta, che la città era con noi, anche se ben presto ci rendemmo conto di dover fare i conti con le logiche dei numeri, dei perversi legami che i partiti mettono in campo per fare i propri interessi».
«In questi anni abbiamo continuato ad essere sempre all’opposizione contro chi non vuole il bene dei cittadini, all’opposizione ma a favore di iniziative e proposte per quella Nuoro che tanto amiamo e che ancora ci sostiene. Per ottenere il risultato alle amministrative del 2010 individuammo la convergenza di intenti con altri gruppi in opposizione “al sistema di potere nuorese” che ci consentisse di arrivare a governare per cambiare rotta, tenendo il timone ben saldo in nostra mano con il nostro candidato sindaco, Paolo Manca, e le nostre regole: andammo al ballottaggio, in vantaggio di voti al primo turno, ma ancora una volta la paura di perdere il potere trentennale e le poltrone fece compattare la politica di sistema, tutt’oggi colpevole della disastrosa situazione locale».
«Ma noi siamo ancora qui a difendere gli interessi dei Nuoresi, fuori dai partiti e fuori da etichette di destra o sinistra, che non ci appartengono e rifiutiamo. Abbiamo proseguito le nostre battaglie. È ormai tempo che tutti comprendano che si può fare politica senza prendere in giro i cittadini raccontando falsità e nascondendo la polvere sotto il tappeto, senza piangersi addosso ad ogni critica perché la colpa è sempre di qualcun altro».
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