La festa del Redentore presentata a Olbia
OLBIA. Colori e musica per accattivarsi la simpatia dei turisti e ricordare loro che la Sardegna non è solo mare e ombrellone, ma anche tradizione e cultura. Con il loro sorriso e la loro bravura...
OLBIA. Colori e musica per accattivarsi la simpatia dei turisti e ricordare loro che la Sardegna non è solo mare e ombrellone, ma anche tradizione e cultura. Con il loro sorriso e la loro bravura quelli del gruppo folk nuorese Sos Canarjos hanno partecipato all’aeroporto olbiese “Costa Smeralda” alla presentazione della 114ª Sagra del Rendentore in programma a Nuoro in questi giorni e che domenica vivrà il suo momento più spettacolare e appetibile per i visitatori dell’isola con la spettacolare sfilata dei costumi tradizionali e quella dei cavalieri in costume con la rappresentanza dell’Arma dei carabinieri. Sos Canarjos hanno affascinato i turisti in arrivo nello scalo , che si sono scatenati con tablet e smartphone,
A fare gli onori di casa Lucio Murru, responsabile della business unit commerciale della Geasar, con Marco di Giugno (direttore di Enac Sardegna) e il vicesindaco e assessore al turismo del Comune di Nuoro, Leonardo Moro. «Il “Costa Smeralda” rappresenta la porta d’ingresso per la Sardegna autentica» ha detto Di Giugno. «Approfittiamo dell’ospitalità per invitare tutti alla giornata clou della Sagra, quella di domenica pomeriggio, quando sfileranno 3000 figuranti in costume e oltre 350 tra cavalieri e amazzoni – afferma Moro – . Dalle 21, poi, ci sarà il festival del folklore. La festa nuorese vale la pena di essere vissuta perché identitaria, capace di offrire i sapori veri dell’isola». Moro ha anche sottolineato che i visitatori della Sagra sono in crescita costante, s nell’aeroprepcie quelli stranieri, a tutto vantaggio (perché no?) del sietma socioeconomico. (apal)
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