Boom di visitatori per Tamuli
Lo splendido sito archeologico ha attirato quest’estate più di diecimila persone
MACOMER. Nel 2013 la cooperativa Esedra ha portato a Tamuli 6500 visitatori. Quest’anno saranno molti di più e non è escluso che si arrivi a più di diecimila persone che pagano il biglietto per visitare uno dei siti archeologici più interessanti del centro Sardegna, forse l’unico sul quale è stato realizzato un intervento di valorizzazione e utilizzo che non ne ha stravolto le caratteristiche. La società, nata nel 1998, opera nel campo dei servizi per il turismo culturale e ambientale e promuove il patrimonio culturale e naturalistico di Macomer e della zona. Gestisce anche gli altri siti archeologici di Macomer, tra i quali Nuraghe Ruiu con le tombe ipogeiche di Filigosa, il nuraghe Santa Barbara e il nuraghe Succoronis, che sono mete frequenti di visite organizzate e guidate dagli accompagnatori della società. Il vero gioiello, però, è il sito di Tamuli che quest’anno, in occasione di un evento organizzato per la notte di san Lorenzo, ha accolto più di mille persone. Tamuli non è un unico monumento, ma un complesso di monumenti che comprende il nuraghe, tre tombe di giganti e sei betili (tre maschili e tre femminili) posti a lato di una delle tre tombe. Il sito è molto conosciuto e spesso sono i visitatori che si recano negli uffici di Esedra sul corso Umberto a chiedere di partecipare a un’escursione.
Chi visita il complesso nota per primo del nuraghe. Il monumento domina l’area. È costituito da una torre principale e da due più piccole ai lati. La torre principale è crollata. Ai piedi del nuraghe sorge il villaggio, portato alla luce solo in parte e composto da una ventina di capanne circolari. Il nuraghe e il villaggio erano protetti da una muraglia costruita con grossi blocchi di trachite. Nella zona funeraria, dove sono state riportate alla luce tre tombe di gigante, l’elemento di maggior richiamo sono i betili che sembra siano posti a guardia di una delle tre tombe. A visitare il sito sono anche molti turisti che raggiungono Macomer con i viaggi con Trenino Verde organizzati dalla cooperativa. (t.g.t.)
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