Marijuana, scatta l’allarme per le piccole piantagioni
MACOMER. Dalle mega piantagioni degli anni scorsi si è passati alle piccole coltivazioni, ma si tratta sempre e comunque di droga. Nel corso dei servizi coordinati eseguiti nei giorni scorsi dai...
MACOMER. Dalle mega piantagioni degli anni scorsi si è passati alle piccole coltivazioni, ma si tratta sempre e comunque di droga. Nel corso dei servizi coordinati eseguiti nei giorni scorsi dai carabinieri è emerso che la marijuana si coltiva un po dovunque. Ci sono i ragazzi di Borore che la coltivano in un terreno abbandonato al centro del paese, altri che fanno crescere la cannabis indica in vaso nel terrazzo come fosse il basilico, altri ancora nel giardino di casa che si affaccia sul retro e non è visibile dalla strada, ma lo è dalla vallata di fronte dalla quale non è difficile controllare i movimenti di chi se ne cura. Nei controlli vengono utilizzati mezzi sofisticati e potenti ai quali non sfugge la presenza delle piante. I frequenti ritrovamenti di piccole coltivazioni, per le quali non scatta l’arresto perché si presume che servano per il consumo personale, suscita preoccupazione fra i cittadini. Non sempre, infatti, la marijuana è destinata al consumo diretto, ma spesso finisce nel giro dello spaccio rivolto a ragazzi sempre più giovani. Le forze dell’ordine hanno intensificato i controlli e la lotta allo spaccio. Il servizio attuato domenica sera dai carabinieri conferma che la droga è diffusa nei paesi della zona. I servizi saranno intensificati con la riapertura delle scuole. (t.g.t.)
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