Minoranza all’attacco «Persi cinque milioni del Piano neve»
FONNI. Il Progetto Bruncuspina all’interno del rinomato “Piano neve” è rimasto sulla carta. I finanziamenti ammontanti a 5 milioni di euro sono stati persi. E con loro tanti posti di lavoro e il...
FONNI. Il Progetto Bruncuspina all’interno del rinomato “Piano neve” è rimasto sulla carta. I finanziamenti ammontanti a 5 milioni di euro sono stati persi. E con loro tanti posti di lavoro e il rilancio di tutto il territorio.
Un appello al presidente della Regione Francesco Pigliaru perché il Progetto Bruncuspina venga salvato e realizzato è stato lanciato, insieme a centinaia di cittadini, dalla minoranza del consiglio comunale di Fonni. Nel documento sono state ricostruite tutte le tappe della vicenda e puntato il dito contro «la superficialità, l’imperizia, la distrazione della politica e della burocrazia che ora rischiano di ricadere sulla testa e sul futuro dei cittadini».
Il progetto Bruncuspina viene finanziato nel 2008 durante la legislatura Soru. L’allora amministrazione comunale di Fonni, guidata da Tonino Coinu che è riuscita a ottenere il finanziamento dai fondi Pia, vista la portata del progetto, nel 2009 ha bandito un concorso internazionale di progettazione. Nel 2010 viene bandita la gara d’appalto e la realizzazione del progetto assegnata. Nel 2011 la giunta approva il progetto che la nuova amministrazione comunale di Fonni, guidata da Stefano Coinu, riceve per avviare l’iter dei lavori. Da allora solo proclami. Nel 2012, quando l'amministrazione dice di aver portato il progetto in Regione per la Via, i continui avvicendamenti negli uffici tecnici bloccano tutto.
«Nel 2013 e 2014 – precisa il gruppo di minoranza consiliare – l’argomento non viene mai inserito all’ordine del giorno nè in giunta nè in consiglio. E, nel frattempo, nella Finanziaria regionale 2013 il progetto viene definanziato: a questo punto, al danno rischia di unirsi la beffa, perché i 500mila euro già spesi in fase di progettazione potrebbero dover essere restituiti, creando così un incredibile danno alle casse comunali e dunque ai cittadini».
Da qui l’appello della minoranza consiliare: «Siamo davvero preoccupati – si legge nell’appello – perché assistiamo increduli a questa sorta di commedia in cui la politica e la burocrazia si rimpallano responsabilità con una sola ed unica vittima: il nostro territorio».
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