Tari, una pioggia di critiche: «Basta gabelle, sì all’appalto»
NUORO. C’è chi chiede con forza che il Comune bandisca il nuovo appalto per la gestione dei rifiuti, chi raccoglie firme anti-Tari, e chi, invece chiede le dimissioni dell’assessore. La tassa sui...
NUORO. C’è chi chiede con forza che il Comune bandisca il nuovo appalto per la gestione dei rifiuti, chi raccoglie firme anti-Tari, e chi, invece chiede le dimissioni dell’assessore. La tassa sui rifiuti con annessi rincari e una valanga di errori, insomma, continua a restare un tema scottante a Nuoro città. Anche ieri, e in particolare dopo le ultime dichiarazioni dell’assessore Tore Daga, non sono mancate le reazioni, gli interventi, le prese di posizione.
«In questo momento – dicono i consiglieri di La Città in comune – non ci pare utile chiedere le dimissioni degli assessori Daga e Lapia riteniamo invece giusto che si assumano "finalmente" le loro responsabilità e che i cittadini capiscano quanto questa amministrazione li stia calpestando. Siamo naturalmente come sempre disponibili a collaborare per il bene della città, per tentare di modificare il disastroso tentativo di mettere, nuovamente, le mani in tasca agli stremati cittadini nuoresi».
Ma le critiche dei consiglieri di La Città in Comune non si fermano qua. Nel frattempo nessuna buona notizia, nessuna nuova entrata, nessuna riduzione di alcun servizio offerto ai cittadini. Solo il mantenimento dello status quo, delle poltrone lautamente retribuite, "tanto è sempre colpa di qualche altro"». Per questa ragione, concludono i componenti del gruppo, «auspichiamo che Daga, Lapia e company restino al loro posto e smentiscano tutti dimostrando alla città il loro grande ingegno bandendo (dopo "soli" 4 anni di attesa e proroghe del servizio a carico dei Nuoresi)subito una gara d'appalto per la gestione dei rifiuti».
Anche l’associazione Nuoro-Atene sarda, è decisamente critica sul caso Tari e attacca in particolare le ultime dichiarazioni dell’assessore Daga, e di quest’ultimo chiede le dimissioni. L’associazione non crede, ad esempio, che l’assessore sia una sorta di «vittima sacrificale dei Governi che hanno costretto i Comuni, come lui riporta, a trasformarsi in gabellieri dello Stato». Né piace, all’associazione Atene Sarda, che l’assessore inviti i nuoresi a non portare avanti la protesta fiscale, che, dice l’associazione «ricordiamo essere un diritto del cittadino quando le leggi non rispondono a criteri di giustizia sociale ed equità». «I Nuoresi, ai quali si rivolge con profonda saccenza, ricorderanno questo Assessore in primis per il madornale errore di calcolo al "per mille" piuttosto che al "per cento" delle aliquote Imu approvate da questo consiglio comunale nel 2012, senza che l'assessore Daga stesso se ne fosse accorto. Se non vuoi essere gabelliere per conto dello Stato, piuttosto che approvare simili tassazioni, fai una sola cosa: dimissioni e tanti saluti». (v.g.)
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