Saiu: Tari, il Comune annulli subito tutto
Nuovo attacco del consigliere del Pdl: troppi errori e ambiguità, e queste non sono certo colpa del Governo
NUORO. Lettere di fuoco, comunicati dai toni decisi, riunioni di commercianti infuriati, decine di contribuenti che fanno la fila per chiedere lumi sulla Tari e far correggere gli errori più evidenti. A qualche settimana dall’arrivo, nelle case dei nuoresi, dei primi “avvisi bonari di pagamento” della tassa sui rifiuti, la città è ancora un calderone incandescente sul fronte tasse e tributi. Dopo gli attacchi piovuti all’assessore dall’interno del consiglio comunale, e la risposta dello stesso, la polemica continua a restare viva. E stavolta, attraverso la proposta-provocazione del capogruppo del Pdl in consiglio, Pierluigi Saiu, si trasforma in una richiesta più che concreta. «Il Comune annulli gli avvisi di pagamento e ricalcoli gli importi», chiede, in sostanza, Saiu. E spiega nel dettaglio anche il perché.
«C'è chi – racconta – per lo stesso immobile, ha ricevuto due distinti avvisi di pagamento con importi perfino diversi. Chi si è visto recapitare una bolletta per un appartamento che non occupa più da anni e chi ha visto la propria abitazione raddoppiare di dimensioni, almeno secondo il Comune.Questi sono solo alcuni dei tantissimi casi di errori compiuti nella compilazione degli avvisi di pagamento della tassa sui rifiuti. Che non si tratti, purtroppo, di fenomeni isolati lo confermano, oltre alle imbarazzate ammissioni dell'assessore, le lunghissime file agli sportelli del Comune».
Secondo il consigliere comunale e capogruppo del Pdl, insomma, in queste condizion, davanti a questo tripudio di errori,i non si può andare avanti. «Non si può – afferma – dire a un cittadino vessato da una tassazione ingiusta come quella sui rifiuti che deve anche buttare molte ore del suo tempo per correggere gli errori degli uffici del Comune. Se è il Comune che ha sbagliato perché i nuoresi devono pagare due volte, prima col salasso e poi con file estenuanti? ».
In tanti, del resto, hanno dovuto buttare intere mattine di lavoro per recarsi in Comune all’alba, ritirare il prezioso numeretto che stabilisce il turno allo sportello tributi, perché il sistema degli appuntamenti presi al telefono, purtroppo, è entrato in funzione solo in un secondo momento.
Per il capogruppo del Pdl, insomma, al Comune non resta che seguire una strada: annullare tutto e ripartire da zero. «Gli avvisi di pagamento emessi – spiega – vanno annullati e il Comune deve procedere al ricalcolo degli importi, senza costringere i cittadini nuoresi al supplizio di snervanti attese per la correzione degli errori. Lo stesso assessore al bilancio è stato costretto ad ammettere le imprecisioni nella compilazione degli avvisi ma la risposta è stata del tutto inadeguata. Non si possono scaricare sui contribuenti le inefficienze del governo cittadino e della macchina amministrativa comunale».
Ma resta un’altra questione aperta. Cosa possono fare coloro che hanno già pagato la Tari, senza informarsi prima se il calcolo fosse giusto o sbagliato? «Che fare? – si chiede anche Saiu – Il Comune si tiene i soldi e il cittadino rimane “fregato”? Oppure si deve infliggere la pena ulteriore della trafila in Comune anche a chi avrebbe diritto a pagare un importo corretto e non alterato da errori di calcolo e sviste?».
«Occorre intervenire – aggiunge in conclusione Saiu – a meno che l'assessore al bilancio non voglia coprirsi di ridicolo dicendo che anche questo è colpa di Roma, di Monti e di Letta, sostenuti peraltro da quello stesso partito (il Pd) che gli garantisce la poltrona che occupa. Molti cittadini, in buona fede, stanno pagando sulla base di calcoli sbagliati. Il Comune è ancora in tempo per procedere all'annullamento degli avvisi emessi e alla compilazione dei nuovi importi e per chi avesse già pagato eventuali riduzioni dovrebbero essere computate nel saldo che deve ancora arrivare».
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