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Nuoro

La svolta è arrivata durante il festival Isola delle storie

NUORO. Galeotto, stavolta, fu il festival Isola delle storie. Perché è proprio durante la ormai collaudatissima rassegna fatta di incontri, letture, mostre e interviste, del luglio scorso, che le...

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NUORO. Galeotto, stavolta, fu il festival Isola delle storie. Perché è proprio durante la ormai collaudatissima rassegna fatta di incontri, letture, mostre e interviste, del luglio scorso, che le indagini difensive sono riuscite a portare a casa i campioni di Dna di raffronto che cercavano da tempo. Correva il mese di luglio e in quel weekend dedicato alla manifestazione, tra le strade e i bar del paese era tutto un pullulare di turisti, scrittori, e tantissimi gavoesi. E i bar erano pieni fino all'inverosimile. È proprio qui, in questo clima così festoso, che la rete di collaboratori della difesa riesce a prelevare alcuni oggetti dai quali far estrarre i campioni di Dna che si ritenevano preziosi per varie ragioni. Anche Antonio Lai, il papà del superteste Stefano, in quei giorni, come tanti altri suoi compaesani, ha trascorso un po’ di tempo bevendo un bicchiere al bar e scambiando due chiacchiere con gli amici. E in una di queste occasioni, il suo bicchiere, era stato portato via. Proprio da quel bicchiere, il genetista forense Andrea Maludrottu, ha estrapolato il Dna che in seguito alle analisi è risultato “consanguineo” del campione di Dna trovato sullo scotch che ha avvolto una mano di Dina Dore. (v.g.)

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