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Nuoro

Sacerdote accorcia l’antica processione: l’ira dei parrocchiani

di Sergio Secci
Sacerdote accorcia l’antica processione: l’ira dei parrocchiani

L’episodio si è verificato a Berruiles per la festa di Sant’Anna «Don Chessa non ha tenuto conto della tradizione»

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BUDONI. Una processione con il simulacro di Sant’Anna che non segue il solito percorso e scoppiano le polemiche a Berruiles, piccola frazione posta a Nord del territorio di Budoni.

A far scoccare la scintilla che ha dato il via alle rimostranze di una parte di fedeli, la decisione del parroco del paese don Giovanni Maria Chessa che durante la festa del paese, nelle scorse settimane, ha preso una strada diversa da quella che i fedeli, o perlomeno una parte di loro, si aspettava.

A portare a conoscenza della vicenda i giornali e il vescovo di Nuoro monsignor Mosè Marcia, un gruppo di parrocchiani che, oltre a parlare della processione dimezzata tengono a sottolineare «l’atteggiamento arrogante assunto dal parroco nell’occasione».

A far andare su tutte le furie parte del comitato organizzatore della festa, la decisione di far percorre al corteo religioso un tratto di strada che ai parrocchiani, è apparso troppo breve. Certo la giornata calda può aver influito sulla decisione di accorciare il percorso da parte del parroco, ma le tradizioni vanno mantenute e stando alle lamentele dei cittadini : «Don Chessa ha dimostrato di non volerne tenere conto».

«Mentre era infatti in corso la processione – dicono – giunto a metà tragitto, il parroco invitava il corteo a girare in direzione della chiesetta e non a proseguire invece il percorso tradizionale fatto negli ultimi settant’anni».

Cosa possa essere quindi successo, è facile immaginarlo: una parte di fedeli ha seguito il parroco mentre il resto della popolazione, ligia alla tradizione, ha continuato il percorso sino alla fine.

Un episodio che ha incrinato i rapporti tra parrocchiani vedendo alcuni che si sono schierati a favore di don Giovanni Maria Chessa e altri, invece, che accusano il prelato di comportamenti non consoni al suo ruolo di curatore di anime.

Comunque sia andata, è inutile chiedere delucidazioni al parroco di Budoni o sentire la sua versione dei fatti. Don Chessa contattato per telefono, non ha voluto parlare della vicenda.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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