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Nuoro

L’iniziativa

Nasce il gruppo “Sentinelle” contro la legge anti-omofobia

NUORO. Sui loro siti e su Facebook si descrivono «Ritti, silenti e fermi», e dicono di «vegliare per la libertà d’espressione e per la tutela della famiglia naturale fondata sull’unione tra uomo e...

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NUORO. Sui loro siti e su Facebook si descrivono «Ritti, silenti e fermi», e dicono di «vegliare per la libertà d’espressione e per la tutela della famiglia naturale fondata sull’unione tra uomo e donna». È nato anche a Nuoro il movimento delle “Sentinelle in piedi” e si prepara a fare il suo esordio in piazza con una manifestazione contro l’approvazione della legge Scalfarotto contro l’omofobia, che, stando ai programmi, si terrà domenica 5 ottobre, alle 11, in piazza Vittorio Emanuele.

E su Facebook si sono scatenate le polemiche. Il neonato gruppo nuorese di circa 140 “Sentinelle in piedi”, infatti, così come gli altri gruppi dello Stivale, è un movimento che difende «l’unicità del matrimonio tra uomo e donna, il diritto dei bambini ad avere un padre e una madre, e la libertà di pensiero che la legge Scalfarotto contro l’omofobia vuole negare». Si definiscono “un movimento apolitico e aconfessionale”, dunque, ma sicuramente le loro istanze non appartengono alla sinistra, almeno a quella vecchio stampo. E proprio per questa loro presa di posizione contro la legge che difende invece i diritti degli omosessuali, la nascita delle “Sentinelle in piedi” anche a Nuoro ha fatto discutere. «Le Sentinelle –spiegano nella loro pagina Facebook – sono contro il Ddl Scalfarotto, che mette in pericolo la libertà di espressione, prevedendo fino a un anno e sei mesi di reclusione per chi risulti essere omofobo, termine e reato non spiegato chiaramente e quindi interpretabile a piacimento». Per manifestare contro questo decreto le “sentinelle” nuoresi stanno organizzando una manifestazione che si terrà il 5 ottobre. Sarà una veglia nel loro stile: «Le sentinelle in piedi – spiegano – non manifestano, ma attendono, fermi in piedi, talvolta leggendo un libro. Non gridano slogan, ma vegliano sull’azione di governo». (v.g.)

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