La Nuova Sardegna

Nuoro

Siniscola soddisfatta per la vendemmia: un’annata fortunata

di Salvatore Martini

Gli esperti stimano una produzione di uva più elevata Fronteddu: «Buona la qualità legata al grado zuccherino»

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SINISCOLA. La vendemmia è iniziata un po’ prima del solito. «Effetto dell’estate ballerina – dicono i viticoltori – che in alcuni casi ha fatto anticipare la raccolta sin dalla fine di agosto». Questo, tuttavia, non ha pregiudicato affatto l’annata vitivinicola. Siniscola si conferma un centro fortunato. Le giornate calde e le notti fresche sono state un toccasana per le viti. Gli esperti stimano una produzione di uva leggermente più elevata del 2013 e di grande qualità. Un mix vincente, insomma, preludio di una stagione positiva sia per la produzione del cannonau che dei vini bianchi. Oro colato per il centro baroniese, che da diversi anni si sta ritagliando un posto autorevole nel panorama enologico regionale.

A Siniscola, infatti, i cittadini che investono nei vigneti sono in crescita, irrobustendo un settore sempre più importante per l’economia locale. Le produzioni di nicchia, destinate per lo più alle cantine di famiglia per un bicchiere tra amici, stanno gradualmente lasciando il posto a coltivazioni più ambiziose.

Anche le tecniche di produzione si sono evolute. Molti viticoltori ricorrono a strumentazioni moderne, ad iniziare dagli impianti di irrigazione nelle vigne, seguendo inoltre scrupolosamente i consigli degli agronomi per ottenere una vendemmia ancora più rigogliosa. Il settore vitivinicolo è in piena espansione. Scoppia di salute. Imponendo Siniscola tra i primi centri della zona per produzione dell’uva nera cannonau.

«La vendemmia è in via di conclusione – afferma Franco Fronteddu, agronomo dell’agenzia Laore – caratterizzandosi soprattutto per l’incremento zuccherino dell’uva, preludio di un’annata vinicola di buona qualità. Anche sul fronte della quantità i dati sono positivi. Il clima ha salvaguardato i vigneti, che non hanno sofferto. La raccolta dell’uva è in linea con quella dell’anno scorso. Si registra addirittura un incremento».

Buoni risultati, inoltre, per la vendemmia dell’uva bianca, anche in questo caso partita prima del solito ma ugualmente di ottima qualità. Siniscola intende consolidare questi risultati. Le risorse non mancano. Una delle realtà più fiorenti è la cooperativa Sant’Elene, che cura ben 54 ettari di terra adibiti a vigneti. Sono sbocciate inoltre altre realtà locali, segno che quello enologico è un settore ambito, in grado di dare buone soddisfazioni. Del resto le uve prodotte a Siniscola sono molto richieste, e anche i vini contadini sempre più spesso salgono sul podio delle manifestazioni enologiche di tutta la Sardegna.

Merito di un territorio baciato dal sole che, finalmente, sta imparando a valorizzare le sue risorse più pregiate.

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