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Cronaca

Choc a Stintino, barboncino aggredito da un labrador perde un occhio. Il racconto della padrona: «Ho dovuto salvarlo con le mie mani»


	L'aggressione è avvenuta in una spiaggia vicino alla Pelosa
L'aggressione è avvenuta in una spiaggia vicino alla Pelosa

La proprietaria: «Quel cane era un pericolo anche per i bagnanti»

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Ha visto il suo cane finire tra le fauci di un labrador e, senza pensarci due volte, si è lanciata per cercare di salvarlo. Ha infilato le mani vicino alla bocca dell’animale, riuscendo alla fine a liberare il suo piccolo barboncino. Ma per il cane, Tiki, nonostante un intervento chirurgico durato circa tre ore, non c’è stato nulla da fare: ha perso definitivamente un occhio. Anche la donna è rimasta ferita al volto.

È successo il 17 agosto, intorno alle 15, in una spiaggia di Stintino. La donna stava andando al lavoro insieme ai suoi due figli. Camminavano in fila indiana, lei davanti, uno dei ragazzi subito dietro e l’altro, 17 anni, in fondo, con Tiki al guinzaglio.

Tutto è accaduto in pochi secondi. «Da dietro un albero è arrivato il labrador e ha aggredito il mio cane», racconta. Il cane più grande, senza museruola, avrebbe afferrato il barboncino e iniziato a morderlo e a strattonarlo. Una scena che la donna descrive come «terribile», con il figlio a pochi passi dall’animale.

«Ho avuto il coraggio di aprire la bocca al labrador per far scappare il mio cane», racconta ancora. Nel tentativo di separarli è stata colpita e graffiata al volto.

Nel frattempo Tiki è stato trasportato d’urgenza in una struttura veterinaria. È entrato in sala operatoria ed è rimasto sotto i ferri per circa tre ore. Le ferite provocate dai morsi erano gravissime e l’occhio non ha potuto essere salvato.

Secondo il racconto della proprietaria, però, quella di quel pomeriggio non sarebbe stata una situazione completamente imprevedibile. La donna sostiene infatti di aver già notato in precedenza comportamenti che l’avevano preoccupata e di averlo fatto presente alla proprietaria del labrador. «L’avevo avvisata, chiedendole maggiore attenzione nella gestione dell’animale, anche perché aveva già mostrato comportamenti strani. Era un pericolo anche per i bagnanti» racconta. «Tra l’altro, a quell’ora i cani non sono autorizzati a stare in spiaggia, in quanto l’ordinanza comunale permette di portarli solo in un certo range di orari» prosegue.

Dopo l’aggressione, i proprietari del barboncino hanno deciso di sporgere denuncia ai carabinieri per chiedere che vengano accertate le responsabilità dell’accaduto. Nell’esposto sono state ricostruite le fasi dell’aggressione e sono stati indicati anche i gravi danni riportati dal cane e dalla proprietaria. La famiglia ha inoltre messo a disposizione la documentazione veterinaria e medica relativa alle conseguenze dell’episodio, insieme agli eventuali ulteriori elementi utili a chiarire la dinamica dei fatti.

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