Serve grande senso di responsabilità
«Sono uscito dall’ufficio e mi sono trovato un energumeno che mi ha dato del ladrone. L’ho invitato a calmarsi, ma per tutta risposta mi ha preso per un braccio e mi ha scaraventato contro le...
«Sono uscito dall’ufficio e mi sono trovato un energumeno che mi ha dato del ladrone. L’ho invitato a calmarsi, ma per tutta risposta mi ha preso per un braccio e mi ha scaraventato contro le macchinette del caffè e delle bibite in fondo al corridoio». Sandro Bianchi ha raccontato così, con la consueta pacatezza, l’aggressione che ha subito in Comune. Non vuole esasperare gli animi e quindi cerca in tutti i modi di ridimensionare la vicenda. Solo per un attimo non riesce a nascondere la rabbia e l’amarezza: quando parla della sua segretaria, Maria Zara. «L’hanno afferrata per il collo e sbattuta contro la parete delll’ufficio – ha detto il sindaco con un filo di voce –. Queste sono cose indecenti che non si possono assolutamente accettare, pur condividendo le preoccupazioni e la rabbia dei nuoresi vessati dalle troppe tasse imposte dallo Stato. Maria era sconvolta, la paura negli occhi. Comportamenti inammissibili, forse a qualcuno che aveva cavlcato la protesta è sfuggita la situazione di mano ed ecco che cosa è accaduto – ha insistito Bianchi -. Questo è un momento molto delicato, stanno saltando gli equilibri e occorre un grande senso di responsabilità. Senza mai dimenticare il rispetto per le istituzioni». Il sindaco ha poi ricevuto la solidarietà dagli assessore e dai consiglieri che erano presenti al momento dell’aggressione. (plp)
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