La Nuova Sardegna

Nuoro

Bianchi: sì al dialogo senza insulti

di Valeria Gianoglio

Il primo cittadino scrive nel suo blog: «Dietro le tensioni si intravedono agitatori di professione»

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NUORO. Ammette che sì, «il meccanismo che determina la tariffa e l’imputazione dei costi, tutti sul cittadino, hanno molto di iniquo, e il problema sollevato dai sindaci e dall’Anci dovrebbe avere più attenzione», ma accusa anche le «mistificazioni sul tema, da sinistra a destra», e si compiace del fatto che finalmente, «dopo una fase di cattiva informazione», si cominci ora «a far luce sul livello delle responsabilità». Mette subito le cose in chiaro, e si toglie anche qualche sassolino dalle scarpe, nel suo blog su internet, il sindaco Sandro Bianchi.

In un breve ma intenso intervento sul caso Tari, tocca tutti i punti-chiave della vicenda negli ultimi giorni. Compresi i fatti accaduti in Comune, durante la manifestazione spontanea di qualche giorno fa. «Evidentemente –scrive – avevano le idee chiare quel manipolo di individui, che speculando sulle difficoltà di diversi comuni cittadini presenti alla manifestazione di giovedì scorso, hanno fatto irruzione in comune, forzando i controlli delle forze dell’ordine, con l’intento di sistemare le cose a suon di insulti e se capita, menando le mani. Non sfugge ad alcuno che dietro si intravedono agitatori di professione. Giovedì scorso, visto il livello di tensione avevo dato la disponibilità a parlare con una delegazione di manifestanti nonostante sul Sindaco e gli Amministratori dalla piazza piovessero pesanti insulti. Mi chiedo: quanti nella vita di tutti i giorni accetterebbero di dialogare con chi ti affronta dandoti del ladro? Così è stato anche quando ho aperto le porte della sala consiglio dopo esser stato peraltro aggredito verbalmente e fisicamente. Ma questa è un altra storia e la gestirò diversamente».

Bianchi, sul finale, aggiunge anche che oggi ci sarà la nuova manifestazione anti-Tari e che «In questo caso il confronto non è neanche iniziato vista la scelta di confrontarsi al Tar nel prossimo ottobre. Giusto e legittimo manifestare ma attenzione a non superare i limiti del rispetto…..almeno per le Istituzioni».

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