«Pronto al confronto civile» Attesa per il responso del Tar
NUORO. «Gli errori nei conteggi della Tari riguardano il 5, 7 per cento delle cartelle. Errori che correggeremo. Tra le cartelle restituite stamattina in municipio (ieri per chi legge, ndc) ce ne...
NUORO. «Gli errori nei conteggi della Tari riguardano il 5, 7 per cento delle cartelle. Errori che correggeremo. Tra le cartelle restituite stamattina in municipio (ieri per chi legge, ndc) ce ne sono anche da 100 euro: non so fino a che punto vi si potranno trovare delle incongruenze», spiega il sindaco Alessandro Bianchi, appena finito il sit-in. Il primo cittadino sottolinea il cambio di atteggiamento della manifestazione di ieri rispetto al giovedì-nero della settimana prima: «Sono contento che sia svolta in maniera civile e accettabile». Rimane comunque ferma la possibilità di tutelare nelle sedi legali «sia la sua persona e della segretaria, sia l’ente».
Un appuntamento giudiziario certo è il primo ottobre con la seduta davanti al Tar, dove l’amministrazione è stata citata dalle associazioni dei consumatori per i presunti errori nella quantificazione della Tares 2013: «Aspettiamo sereni il responso del tribunale», aggiunge Bianchi. Il livello assunto dalla contesa non gli impedisce di tornare a un confronto sulle cose, con la cittadinanza: «Negli amministratori c’è amarezza nel constatare la situazione di difficoltà in cui si dibatte la popolazione, nonostante gli sforzi che facciamo per cercare di aiutare chi è in maggiore sofferenza e assicurare tutti i servizi possibili». Le tasse (su rifiuti e servizi urbani) sembrano tuttavia sfuggire da sostanziali possibilità di manovra, tanto che il sindaco invita «a dimostrare l’equilibrio anche adempiendo a questo onere».
Un’altra richiesta parte in direzione delle associazioni dei consumatori, che sono a capo della protesta, «nel nome di una battaglia di equità e giustizia sociale», ha detto Bobore Manca, dell’Adiconsum. Alessandro Bianchi si dice pronto al confronto, ma rimarca che «con loro ci siamo incontrati in quattro riunioni e non è verso che da parte dell’amministrazione c’è stato un atteggiamento di chiusura». (f.p.)
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