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Nuoro

Il commissario Sarind chiede rassicurazioni ai vertici della Saipem

di Lamberto Cugudda
Il commissario Sarind chiede rassicurazioni ai vertici della Saipem

Arbatax, intervento dopo l’incontro con i sindacati «Vogliamo capire quali sono le prospettive future»

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Non tutti, a Tortolì-Arbatax, sono rimasti molto soddisfatti dell’esito dell’incontro tenutosi martedì mattina fra la delegazione di Intermare fabrication yard (Saipem), le Rsu dello stesso cantiere operativo, le organizzazioni sindacali confederali Cgil-Cisl-Uil e i sindacati di categoria della stessa triplice.

È il caso del consigliere comunale di opposizione (formata da due distinti gruppi) Paolo Stochino, che è anche commissario della Sarind, ovvero Sardegna risanamenti industriali, che ha come socio unico la Sfirs. La Sarind è ancora proprietaria delle aree ex Cartiera di Arbatax, che a breve andranno alla Regione. Stochino, nella passata legislatura Lerede, fu assessore comunale ai Lavori pubblici. Il consigliere comunale di opposizione attacca: «Premetto subito che l’Intermare fabrication yard è l’unica industria esistente in tutta l’area ogliastrina. E quindi tutti dobbiamo impegnarci per tutelarla. Anche perché è una vera “eccellenza” per le lavorazioni che avvengono in Italia. Ma questa mattina, prorio sulla Nuova, ho letto che i vertici del cantiere operativo Saipem (Eni) hanno affermato che si ha lavoro fino a inizio febbraio 2016. E questo in relazione a 300 unità lavorative. Comprese le maestranze dirette della Saipem, che in totale sono 208 (fra quelle a tempo indeterminato, determinato e interinali). Per 15 mesi, a meno di sperabili sorprese positive, sotto forma di qualche commessa non attesa, il territorio non è che possa sperare in grandi attività delle imprese esterne, visto che queste potrebbero “schierare”, al massimo 92 maestranze».

Paolo Stochino, prosegue: «Chiederò subito al presidente del Consorzio industriale provinciale, Mimmo Lai (suo collega, anche se di un altro gruppo, nei banchi dell’opposizione consiliare comunale ndr) di farci portatori, anche in Regione, affinché venga convocato, in tempo stretti, a Roma, un incontro con i vertici Saipem. Lo stesso farò immediatamente con il Nuovo centrodestra a livello nazionale. Vogliamo capire quale futuro potrà esservi, per il sito industriale ubicato a bocca di porto ad Arbatax. Anche perché, occorre tracciare le strategie per potere dare un futuro certo, come prospettive di sviluppo, alla frazione rivierasca tortoliese. E questo lo si dovrà fare insieme a tutta la popolazione». Il consigliere comunale-commissario Sarind, non lesina critiche all’attuale esecutivo comunale di centrodestra guidato dal sindaco Mssimo Cannas: «Mi pare che, una ventina di giorni fa, il sindaco e buona parte della sua maggioranza si siano recati in visita all’Intermare fabrication yard. Cosa è stata, una gita di piacere? Oppure si è cercato di capire gli scenari futuri della Saipem e del suo cantiere operativo? Attendiamo una risposta. Magari da qualche assessore che vanta avi locali. Io sono sempre pronto a dare il mio modesto contributo di idee e di azione. Anche da semplice consigliere comunale di minoranza».

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