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Nuoro

Mamoiada, genitori contro orari del tempo prolungato

di Mattia Sanna
Mamoiada, genitori contro orari del tempo prolungato

Un gruppo di famiglie della Primaria non condivide il tipo di organizzazione «Così non tiene conto dei principi della didattica e delle esigenze formative»

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MAMOIADA. No ad un tempo pieno “spezzatino”. Un gruppo di genitori della scuola primaria di Mamoiada punta il dito contro l'organizzazione imposta dal dirigente e chiede un incontro urgente con il responsabile dell'ufficio provinciale. I fatti risalgono ad una recente riunione, tenutasi lo scorso 17 settembre, durante la quale, secondo quanto riportato, a più voci veniva lamentata una cattiva ripartizione degli orari tra ciascun insegnante. «Ripartizione – riferiscono i rimostranti – che non tiene conto dei principi della didattica e delle esigenze formative e di apprendimento degli alunni». In concreto, é stato riferito un caso in cui una classe si trova ad avere addirittura nove maestri. Ciò comporterebbe una frammentazione eccessiva delle ore. Spezzettate, appunto, tra l'uno e l'altro. Un caso, che ha certamente dell'assurdo e che, tuttavia, non trova conferme all'interno dell'organizzazione dell'istituto mamoiadino. Dove, viene riferito che, nella “peggiore” delle ipotesi, si può arrivare al massimo, a quattro docenti. D'altra parte, tuttavia, é bene rammentare che il sistema dei moduli e delle compresenze é stato abolito da almeno un paio d'anni. Pertanto, l'impostazione dei due insegnanti appare superata. Ciascun maestro é chiamato, in pratica, a svolgere ventidue ore settimanali da suddividere, talvolta, in più classi. Un po’ come avviene, insomma, negli istituti secondari. Una simile gestione del tempo pieno, si aggiunge, inoltre, favorirebbe i plessi nuoresi di Monte Gurtei e di Biscollai, dove rimane in vigore il tempo normale e le 29 ore settimanali, allineate alle altre tre realtà scolastiche del capoluogo (il Maccioni, il Borrotzu e il Podda). I genitori, insomma, si dicono «non più disposti a subire ulteriori disagi» perché, raccontano, a Mamoiada il tempo pieno é in vigore da 8 anni, per espressa decisione delle famiglie, degli insegnanti e dell'amministrazione comunale. Una decisione sostenuta dalla convinzione che, in questo modo, si prevengono i fenomeni di dispersione e si riserva ai propri figli un servizio d'eccellenza.

«Un’opzione, riconosciuta a tutti i bambini di Mamoiada e finanziata con le risorse necessarie» sottolinea l'assessore alla cultura Agostino Melis. Raggiunto al telefono, il preside Nazario Porcu, dal canto suo, preferisce non entrare nel merito della questione, rimandando il confronto agli organismi collegiali competenti, interni all'istituto e agli incontri programmati. «La scuola – si limita a dire il dirigente – é impegnata a tutto campo per garantire un apprendimento adeguato dei propri discenti».

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