Cotroneo nella libreria Mieleamaro
NUORO. Pagine stropicciate e cestinate, fogli sbiaditi che riemergono da cassetti rimasti chiusi troppo a lungo. Sono i primi passi di chi ha assecondato il desiderio di scrivere. Nelle pagine di “Il...
NUORO. Pagine stropicciate e cestinate, fogli sbiaditi che riemergono da cassetti rimasti chiusi troppo a lungo. Sono i primi passi di chi ha assecondato il desiderio di scrivere. Nelle pagine di “Il sogno di scrivere. Perché lo abbiamo tutti. Perché è giusto realizzarlo” (Utet), Roberto Cotroneo mette a nudo la sua passione e la riporta fino ai ricordi dell’infanzia. Lo scrittore, giornalista e critico letterario è il prossimo ospite del festival letterario diffuso Éntula, curato dall’associazione Lìberos, e il 27 settembre, domani, sarà a Nuoro, alle 18, alla libreria Mieleamaro (corso Garibaldi, 60) insieme a Pier Franco Fadda. Per Cotroneo tutto ha origine in un intimo ricordo d’infanzia. Alcune pagine strappate da un quadernetto a righe e ricoperte di parole, scritte da bambino, armato di una bic blu, contro il giudizio del padre, su un luogo mai visto ma solo immaginato. Come gran parte dei luoghi letterari, del resto. Pagine mai più ritrovate, poi, negli anni, ma sempre inseguite, nella vita di scrittore e nel ricordo. Tra i molti consigli che troverete in queste pagine, dove le lezioni di Calvino, di Eco, di Kundera, si intrecciano con analogie impensate tratte dalla pittura di Rembrandt, Cotroneo ci insegna la cosa forse più importante. Che si scrive (anche) per vivere più a fondo. Ma soprattutto che scrivere è forse l’unico modo per far germogliare nel mondo tutte le vite che potremmo vivere.
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