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Nuoro

L’Isre ci ripensa: i musei restano aperti al pubblico

di Paolo Merlini
L’Isre ci ripensa: i musei restano aperti al pubblico

La chiusura era stata annunciata a partire dal primo ottobre per carenza di fondi Il presidente Murgia: l’istituto farà uno sforzo, con la Regione ora dialogo aperto

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NUORO. Contrordine, i musei dell’Isre restano aperti. Lo annuncia il presidente Bruno Murgia: «L’Isre farà uno sforzo e terrà aperti i musei, nel frattempo prosegue la positiva interlocuzione con l'assessorato regionale alla Cultura per venire incontro alle esigenze dell'istituto, rilanciarne le attività e confermarne il prestigio. Apprezziamo molto – continua Murgia – il lavoro che l'assessore Firino porta avanti con entusiasmo, soprattutto dovendo fronteggiare la ormai nota carenza di risorse a disposizione». È passato poco più di un mese dal grido d’allarme lanciato dal presidente dell’Istituto regionale etnografico, che annunciava per il primo ottobre la chiusura dei tre musei (casa Deledda ed Etnografico a Nuoro, collezione Cocco a Cagliari) per i tagli subiti dalla Regione. Insieme alla “cancellazione”, per lo stesso motivo, del Festival biennale del cinema etnografico (era in calendario dal 22 al 27 di questo mese) e «tutti gli eventi programmati». In realtà, come aveva chiarito a stretto giro di posta l’assessore Firino, non si trattava di tagli ma del meccanismo di compensazione a fronte di un disavanzo di due milioni di euro non utilizzati che l’Isre manteneva nel proprio bilancio da qualche anno.

Dalla polemica si è passati nel giro di qualche settimana a una rinnovata collaborazione tra Regione e Isre, che evidentemente ha dovuto prendere atto di come il meccanismo di compensazione sia stabilito da una norma di legge e non da una scelta della giunta regionale di turno. Ma l’Etnografico avrà ulteriori fondi a disposizione per il 2014 oltre i circa sette milioni che la Regione versa annualmente? Su questo il presidente Murgia non rilascia dichiarazioni, né lo fa l’assessore Firino. Certo è che, oltre a mantenere aperti i propri musei, gli eventi cancellati – in primo luogo il festival Sieff – sono solo rinviati, come si apprende dal sito web dell’istituto, dove si legge però che «l’istituto non è al momento in grado di stabilire le nuove date». E così anche per il Video workshop che era in programma nei giorni scorsi.

La buona notizia però al momento è che i musei restano aperti e che l’ente sino a fine anno non si limiterà al pagamento del personale, come aveva annunciato il mese scorso il presidente. Ed è probabile che l’intervento della Regione interesserà il settore della ricerca etnografica anche attraverso l’inserimento di nuove figure, come aveva detto l’assessore Claudia Firino: «Credo che proprio l’elemento della ricerca sia meno forte di altri. Mi ha stupito la situazione del personale, dove la figura del ricercatore sostanzialmente non esiste», aveva sottolineato in un’intervista alla Nuova.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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