Randagi di nuovo all’assalto degli ovili del Marghine
BORTIGALI. Ennesimo blitz dei cani randagi negli ovili del Marghine. Dopo un periodo di relativa tranquillità i cani hanno preso di mira alcune greggi di pecore sbranandone alcune e ferendone delle...
BORTIGALI. Ennesimo blitz dei cani randagi negli ovili del Marghine. Dopo un periodo di relativa tranquillità i cani hanno preso di mira alcune greggi di pecore sbranandone alcune e ferendone delle altre. L’episodio si è verificato nelle aziende ubicate nelle zone montane dove gli allevatori avevano lasciate le greggi al libero pascolo. La zona è quella di Riolarza, ai piedi della montagna di Santu Padre. La scoperta dell’assalto è stata fatta dagli stessi proprietari quando si sono recati nelle rispettive aziende per accudire il bestiame. Hanno trovato pecore uccise e ferite dai morsi inferti dagli animali famelici che da un pò di tempo a questa parte si aggirano nell’agro. Si tratta di un branco di cani che agisce soprattutto durante le ore notturne quando le campagne sono deserte. La cosa si sta ripetendo con una cadenza preoccupante. Sono numerosi i capi di bestiame che sono rimasti uccisi in seguito a queste incursioni dei cani. Per quelli feriti si è reso necessario l’abbattimento. Un fenomeno che sta creando più di una preoccupazione tra gli operatori del comparto agro pastorale che chiedono un intervento risolutore. «Altrimenti ci troviamo costretti ad agire di nostra iniziativa – dicono i pastori – non è possibile proseguire con questo andazzo. Finora ci abbiamo rimesso pecore e agnelli. Ma ora basta». (t.c.)
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