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NUORO FUTURA-PSD’AZ

«La giunta Bianchi ora gioca a fare lo scaricabarile»

«La giunta Bianchi ora gioca a fare lo scaricabarile»

NUORO. «Lo scostamento attuale del patto di stabilità, di circa 8 milioni di euro, rappresenta un pericolo fondato per il Comune di Nuoro. Un problema che l’amministrazione ha scaricato sui...

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NUORO. «Lo scostamento attuale del patto di stabilità, di circa 8 milioni di euro, rappresenta un pericolo fondato per il Comune di Nuoro. Un problema che l’amministrazione ha scaricato sui contribuenti con le tasse e sulle imprese con i ritardi nei pagamenti. Lo scaricabarile dell’ultima ora sulla Regione non è che l’ennesimo tentativo della giunta Bianchi di sviare l’attenzione dalle proprie responsabilità». Marcello Seddone, da esperto commercialista, dice la sua sui conti del bilancio comunale. «In questi mesi – sottolinea – abbiamo ascoltato ogni tipo di scusa, dagli incredibili costi sostenuti dal Comune per rispettare il patto di stabilità – salvo poi accorgersi in occasione del Rendiconto 2013 che il contributo dato alla finanza pubblica nel periodo 2006-2013 è stato di 4 milioni di euro e non di 18 milioni come scritto nella Relazione programmatica – alla necessità di alzare le tasse per coprire i servizi a domanda individuale, per poi ammettere nella relazione tecnica al bilancio consuntivo di contribuire complessivamente solo al 23% dei costi e in alcuni casi senza metterci neppure un euro».

«Non sono mancati gli strali sulle colpe dello Stato sull’ammontare della Tari, un sistema iniquo che impone una copertura del costo del 100% e sulle altissime tariffe di Tossilo – va avanti il consigliere di opposizione (Progetto Nuoro Futura–Psd’Az) –. Osservando i dati però si scopre che il costo pro capite del servizio complessivo di Nuoro è il secondo più alto di tutta la Sardegna e che il peso degni oneri di smaltimento è pari a circa il 16% dell’importo totale, insufficienti a spiegare gli aumenti tributari degli ultimi anni. Poi c’è stata l’accusa allo Stato per i tagli dei trasferimenti, nonostante il quotidiano Il Sole 24 Ore abbia elaborato i dati del ministero delle Finanze e dall’analisi dei dati risulti che Nuoro sia il capoluogo sardo meno colpito dei tagli, unico fra l’altro ad aver visto ridursi i trasferimenti statali in maniera inferiore rispetto alla media nazionale. Se poi si analizzano i tagli complessivi si vede come Nuoro sia il secondo comune meno colpito dalla crisi della finanza pubblica con una riduzione dei trasferimenti totali pari al 24% (anche se l’aumento della pressione tributaria è vicino al 70%). Infine oggi ci viene detto che negli altri comuni si paga prima probabilmente perché la Regione è più veloce nel saldare i debiti nei confronti degli enti locali. Se guardiamo pero i rendiconti 2013 scopriamo che Nuoro ha riscosso circa l’80% dei trasferimenti complessivi (sia in quota corrente che in quota capitale), ben più di altri comuni come Cagliari (74,08%), Sassari (70,65%) e Selargius (68,70%), tutti ben più veloci del nostro a saldare i propri debiti».

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