La Nuova Sardegna

Nuoro

A BARI NELLe SPECIALITà DRESSAGE E GIMKANA FISDIR

Francesco Carta campione italiano di equitazione

di Stefania Vatieri
Francesco Carta campione italiano di equitazione

NUORO. Una stella brilla nel Gruppo ippico nuorese. E' Francesco Carta, classe 1985, campione italiano di equitazione. Il giovane cavaliere nuorese ha infatti conquistato nei giorni scorsi il...

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NUORO. Una stella brilla nel Gruppo ippico nuorese. E' Francesco Carta, classe 1985, campione italiano di equitazione. Il giovane cavaliere nuorese ha infatti conquistato nei giorni scorsi il campionato italiano di salto ostacoli organizzato dalla Fisdir (Federazione italiana sport disabilità intellettiva relazionale) che si è disputato a Bari.

Checco , come amano chiamarlo tutti gli amici, ha gli occhi che luccicano proprio come le due medaglie d' oro zecchino che, con tanta fierezza porta al collo. E gli è scappato anche qualche lacrimuccia quando è stato incoronato campione italiano nelle specialità Dressage e Gimkana.

Checco Carta ha cominciato a montare a cavallo sedici anni fa, quand’era ancora un bambino, grazie al progetto Hippotyr (un’iniziativa transfrontaliera tra Sardegna e Corsica che la Provincia di Nuoro sta portando avanti con successo ancora oggi) e al Gruppo ippico nuorese che ha creduto da subito nelle sue indubbie qualità. Così, nel 2009 ha trasformato questa particolare attitudine di Checco per il cavallo in un impegno vero e proprio, facendolo diventare un cavaliere atleta.

«Siamo molto orgogliosi di Checco sopratutto perché, per motivi economici legati all’insularità e alle spese esorbitanti, non abbiamo potuto portare con noi ai campionati italiani di Bari il cavallo Eolo, un anglo arabo con cui si allena giornalmente il ragazzo – hanno spiegato i dirigenti del circolo ippico –. Quindi per noi è stato doppiamente bravo perché è riuscito ad affrontare la gara con un cavallo che aveva conosciuto soltanto poche ore prima della manifetsazione – ha aggiunto Fabiola Carta, presidente del Gruppo ippico nuorese che nel progetto Ippotyrr ci ha creduto fin dall inizio –. Vincere con un cavallo sconosciuto è un’impresa da veri campioni e il nostro Checco ha fatto qualcosa di veramente eccezionale. Siamo certi che la sua vittoria sarà da stimolo per tanti altri ragazzi che si avvicinano al nostro sport».

Sono 22 i ragazzi con disabilità che ogni giorno si allenano, insieme alla loro istruttrice Raffaela Montis , specializzata in riabilitazione equestre a Pratosardo. «Ma Checco ha un talento naturale – ha detto l’allenatrice commossa – e l’ha dimostrato sul campo».

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