Il Cagliari regala le maglie ai detenuti di Badu ’e Carros
Tutto pronto per la quarta edizione del torneo di calcio Liberi nello sport Dodici le squadre che si contenderanno il trofeo, due le formazioni del carcere
NUORO. Tutto pronto per la quarta edizione del campionato di calcio a otto “Città di Nuoro” del progetto Liberi nello sport. Con una novità particolarmente gradita: anche il Cagliari di mister Zeman corre in aiuto dell’iniziativa barbaricina. Dieci, quest’anno, le squadre “esterne” che si confronteranno tra loro e con le due rappresentative “interne” dei detenuti di Badu ’e Carros, una per la Media sicurezza (I Gladiatori) e una per l’AS3 Alta sicurezza (Azzurra). Dodici, dunque, in totale, le formazioni che si contenderanno il titolo di Regina della quarta edizione di questo evento calcistico diventato ormai uno degli appuntamenti più attesi dal mondo sportivo e non soltanto. Un evento che rientra nel più vasto calendario delle attività sportive e culturali dirette e coordinate da Salvatore Rosa e Maria Antonietta Sanna della Asd Olimpiakos Nuoro, società affiliata all’Unione Sportiva Acli.
Manifestazione che per questo torneo 2014-2015 parte arricchito del Premio nazionale Enzo Bearzot consegnato a Roma all’associazione sportiva nel maggio scorso nel salone d’onore del Coni.
Le squadre iscritte (già da luglio) ed incluse nei due gironi del campionato sono le seguenti. Girone A: Salta il muro, Agenzia Paradiso, Fpm, Atuttabirra, Nord Ovest Club, i Gladiatori. Girone B: Anima sport, Tecno Erg, Foro Avvocati Nuoro, Cna, Pistonca Utd, Azzurra.
«Quest’anno – sottolinea il presidente dell’Asd Olimpiakos Nuoro, Salvatore Rosa – vorrei ringraziare in particolar modo il presidente del Cagliari Calcio Spa dottor Tommaso Giulini, per il prezioso contributo che ci ha offerto. Dietro una semplice nostra richiesta di intervento, ci ha risposto immediatamente donando ai detenuti “calciatori” trenta maglie originali della propria squadra di calcio, inserendo così il proprio nome tra i tanti che in queste edizioni hanno voluto dare un segnale tangibile di vicinanza in particolare a quelle realtà più esposte al rischio di isolamento e disagio sociale» spiega Rosa mentre sfoglia con orgoglio l’Albo d’oro della manifestazione: il primo torneo è stato vinto da Tecno Erg, le ultime due edizioni sono state vinte dalla squadra Salta il muro.
«Dopo il prezioso lavoro del tecnico di calcio Gianni Careddu, svolto la stagione passata e molto apprezzato dai carcerati – va avanti Salvatore Rosa –, quest’anno il compito di allenare le due rappresentative di Badu ’e Carros è stato affidato al docente Isef Marco Carta che con passione e totale dedizione sta preparando i suoi atleti ai primi incontri in carcere. Naturalmente, tutta questa attività, è sempre resa possibile grazie al prezioso sostegno e alla significativa collaborazione offerti dalle varie figure e professionalità che operano all’interno della Casa circondariale di Badu ’e Carros di Nuoro: la direttrice del penitenziario, dottoressa Carla Ciavarella – elenca il presidente dell’Olimpiakos –, il comandante della polizia penitenziaria Alessandro Caria e tutto il corpo della stessa polizia penitenziaria, lo staff degli educatori, tutta l’Area trattamentale. Fondamentale e prezioso – chiude Rosa – il contributo offerto dai magistrati di sorveglianza che consentono l’accesso dei giocatori esterni all’interno del campo da gioco del penitenziario». Una scommessa nella scommessa. Una sfida che corre inseguendo un pallone: il pallone della libertà.
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