La Nuova Sardegna

Nuoro

Grazia Deledda apre le porte della città

di Luciano Piras
Grazia Deledda apre le porte della città

Una delegazione dell’università di Hong Kong sbarca in Barbagia alla scoperta dell’isola e del Nobel per la letteratura

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NUORO. Justin Hill è uno scrittore britannico osannato dal Sunday Times come pure dal Washington Post. Vive e lavora a Hong Kong, domenica scorsa è sbarcato a Nuoro sulle tracce di Grazia Deledda dopo aver letto The mother, La madre. Presto leggerà Reeds in the wind, Canne al vento. Dice che la forza letteraria del Nobel nuorese sta nei luoghi che descrive, nella cultura e nelle tradizioni dell’isola. Un’isola tutta da scoprire, come sta facendo in questi giorni Xu Xi, anche lei scrittrice di fama internazionale, cinese indonesiana di Hong Kong. Ci sono poi: Ravi Shankar, indiano, direttore del Drunken Boat, giornale online di arte e poesia; Matthew Muller, insegnante e scrittore americano nomade per natura; Ingvild Solvang, norvegese, antropologa; Mags Webster, inglese di nascita, naturalizzata australiana, vive e lavora a Hong Kong. E ancora: Sharmista Mohanty, Sophie Kalkreuth, Robin Hemley, Sreedhevi Iyer, Sheree Chua, Hung Der, Evan Fallenberg, Weili Fan, Luis Francia, Colum Murphy, James Scudamore. E l’italianissimo Ugo Uberti Foppa, bergamasco che a Hong Kong ha messo su un e-commerce specializzato in cibi e vini made in Italy. Insomma: è una vera e propria comitiva di scrittori, aspiranti scrittori, professori e studenti dell’Hong Kong City University, quella che due giorni fa è arrivata a Nuoro al seguito di Ciriaco Offeddu, ingegnere e manager nuorese da cinque anni di casa nell’ex colonia inglese.

È lui il promotore di questa intensa settimana di appuntamenti culturali sotto il segno di Grazia Deledda. Il Nobel oggetto di studio e approfondimento al master di Scrittura creativa dell’ateneo asiatico. Tanto che Hong Kong e Macao, nella prima metà dell’anno, hanno dedicato ben quattro convegni all’opera della scrittrice sarda. «Molto più amata e conosciuta fuori che da noi» punzecchia professor Ugo Collu, ieri nel parco verde in cima al monte Ortobene, con il sindaco Sandro Bianchi e l’assessore alla Cultura Leonardo Moro che davano il benvenuto al gruppone cosmopolita. Una ventina, in tutto, curiosi di vedere dal vivo la statua del Redentore, la chiesetta di Nostra Signora del Monte.

È l’Ortobene, infatti, la loro prima tappa in Sardegna, con gli studenti delle superiori cittadine che hanno fatto da guide e interpreti. Nel pomeriggio, invece, visita alla Casa museo Grazia Deledda, nel cuore di Nuoro, breve passaggio in via Guerrazzi, nella palazzina della Ilisso edizioni, e infine al Museo Man, sempre con gli studenti del Fermi e del Ciusa a fare da Ciceroni rigorosamente in lingua inglese.

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