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Nuoro

Allarme tagli, servizi scolastici a rischio

Allarme tagli, servizi scolastici a rischio

La Provincia si mobilita per scongiurare la riduzione di 4 milioni dei trasferimenti regionali

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NUORO. Quattro milioni di euro in meno. Che nella pratica vorrebbe dire: niente manutenzione ordinaria e straordinaria delle scuole superiori della provincia. E come se non bastasse, niente servizi di fornitura per riscaldamento, energia elettrica, telefono e acqua. Così come niente servizio di trasporto e di assistenza degli alunni disabili nel territorio. È quanto rischia di abbattersi sulle scuole superiori del Nuorese, se la Regione dovesse confermare il taglio annunciato dei trasferimenti nelle casse provinciali previsti nell’assestamento del bilancio regionale.

Un pericolo che la Provincia sta cercando di scongiurare. Oggi (alle 10.30), il presidente Costantino Tidu e l’assessore al Lavoro Claudia Simula, saranno ricevuti dal Prefetto Ninni Meloni, al quale è stato chiesto un incontro urgente per discutere delle gravissime conseguenze legate ai possibili tagli dei trasferimenti. Venerdì, invece, sono stati già convocati la giunta provinciale, i capigruppo del consiglio della provincia, il dirigente scolastico provinciale, i dirigenti scolastici degli Istituti superiori del territorio, i segretari provinciali Cgil, Cisl e Uil e il presidente della Confindustria Sardegna Centrale. Incontri che fanno seguito a quello di lunedì, con le organizzazioni sindacali provinciali Cgil, Cisl e Uil. «I possibili tagli dei trasferimenti previsti nell’assestamento del bilancio regionale – spiega Tidu – comporterebbero, inevitabilmente, l’automatica sospensione di diversi servizi essenziali, con particolare riferimento ai servizi in materia di pubblica istruzione. Nello specifico sono a rischio tutti quelli relativi alla manutenzione ordinaria e straordinaria delle scuole gestiti dalla Nugoro spa, i servizi di fornitura per il riscaldamento in capo alla Cofely, e quelli relativi alla fornitura di energia elettrica, telefono e acqua. Rischiano inoltre di non poter essere più garantiti anche i servizi di trasporto e assistenza degli alunni disabili nel territorio. Stiamo parlando di un costo complessivo pari a circa 4 milioni di euro – sottolinea il presidente – Una somma il cui taglio ci impedirebbe di erogare i servizi pubblici essenziali per il territorio, con le drammatiche conseguenze che ciò comporterebbe. Non possiamo permettere che questo accada. Il nostro obiettivo non è quello di tutelare un ente o un’istituzione ma è quello, ben più importante, di assicurare e garantire alla collettività servizi essenziali, senza i quali si determinerebbe una situazione gravissima di tensione sociale, con importanti ricadute anche sul piano occupazionale». (t.s.)

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