Piano per rilanciare il territorio
Le speranze degli imprenditori e dei politici sullo sviluppo
Riparte la mobilitazione ogliastrina, grazie al Protocollo d’intesa che è stato firmato lunedì mattina a Tortolì da sindaci, segretari generali di CIgl-CIls-Uil, dal consigliere regionale Franco Sabatini (Pd), dal Consorzio industriale. La riunione della cabina di regina del Progetto Ogliastra, ha seguito di una settimana, la prima, tenutasi sempre nella cittadina. A lanciare l’iniziativa è stata, ancora una volta, Confindustria della Sardegna centrale, presieduta da Roberto Bornioli. Lo stesso presidente di Confindustria della Sardegna centrale, al termine delll’incontro dello scorso 30 settembre aveva detto: «Siamo qui per un’operazione di soccorso. Siamo in emergenza. La situazione in Ogliastra è molto preoccupante e il territorio unito deve attivarsi per elaborare e portare avanti una proposta concreta di rilancio. Perché non basta solo protestare». Dal tavolo è emersa la piena unità d’intenti e l’esigenza di definire proposte concrete, obiettivi chiari e progetti mirati da rendere operativi nel breve-medio termine. In particolare, grazie alla cabina di regia, ci si confronterà su temi di scottante attualità: aree industriali, Consorzio industriale provinciale Ogliastra, aree Pip (Piano interventi produttivi); scalo marittimo di Arbatax (rispetto al quale, fino a Pasqua, è stata soppressa la corsa bisettimanale Tirrenia con Olbia-Genova); aeroporto di Tortolì (chiuso da tre anni); 4) infrastrutture e rete viaria; sostegno alla competitività delle imprese; politiche di sviluppo e sostegno al sistema turistico e all’agroalimentare».
E ancora: «Formazione, istruzione e attuazione del Patto sociale Ogliastra; salvaguardia dei presidi culturali, sanitari, scolastici e della pubblica amministrazione (vedasi anche la salvaguardia dell’Asl 4 Ogliastra)».(l.cu.)
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