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Nuoro

Piano delle bonifiche nell’area industriale, chieste nuove analisi

di Federico Sedda
Piano delle bonifiche nell’area industriale, chieste nuove analisi

Ottana, tutto rinviato a un nuovo incontro tecnico Prelievi ed esami saranno fatti in contraddittorio tra le parti

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OTTANA. Tutto rinviato a un nuovo incontro tecnico che si terrà probabilmente entro la fine di novembre prossimo. Questa la decisione presa dalla conferenza di servizi per l’attuazione delle bonifiche nell’area industriale di Ottana che si è tenuta nei giorni scorsi nell’aula consiliare del Comune per iniziativa del sindaco, Gian Paolo Marras. Il rinvio è dovuto ad alcune discordanze sui risultati delle analisi delle acque sotterranee e delle falde acquifere (alcune delle quali confluiscono sul Tirso) effettuate dall’Arpas e dall’azienda incaricata da Invitalia di mettere a punto il piano di monitoraggio sullo stato di inquinamento del suolo e del sottosuolo dell’area industriale. Dal confronto sulle analisi di laboratorio dei due prelievi sarebbero emersi parametri fortemente discordanti l’uno dall’altro al punto che non è stato possibile trovare un punto di incontro.

Sembra che le analisi effettuate dall’agenzia regionale metterebbero in evidenza parametri più alti rispetto a quelli in possesso di Invitalia, l’agenzia del ministero dello Sviluppo economico che si occupa della riqualificazione dei siti industriali e dell’attrazione degli investimenti. Da qui la decisione della conferenza di servizi di rinviare ad altra data la cosiddetta “validazione” dell’indagine ambientale in attesa di nuove analisi. Stavolta, però, prelievi ed esami di laboratorio saranno effettuati in contraddittorio tra le parti. La divergenza dei risultati riguarderebbe solo l’analisi del prelievo da una falda sotterranea effettuato in tempi diversi. Prima di definire il livello e i parametri di inquinamento occorrerà ora attendere il lavoro di sintesi che sarà messo sul tavolo della prossima conferenza di servizi della quale fanno parte i rappresentanti dell’assessorato regionale all’Ambiente, del settore ambiente della Provincia, del consorzio industriale provinciale, di Invitalia, del comune di Ottana e i tecnici dell’Arpas provinciale e regionale. Una volta ultimata questa fase tecnica si potrà dare corpo alla fase operativa di bonifica e di risanamento dell’area industriale il cui costo graverà sulle aziende che hanno inquinato. Lo strumento tecnico necessario per mettere a punto il programma di interventi è il cosiddetto piano di caratterizzazione che la società incaricata da Invitalia deve definire alla luce dei chiarimenti chiesti dalla conferenza di servizi sui risultati dei prelievi. Il monitoraggio finora effettuato ha interessato il 95 per cento dell’area industriale ex Enichem, consentendo, per la prima volta nella storia dell’industria chimica di Ottana, di avere una visione completa e complessiva dello stato del suolo e del sottosuolo del sito. Nella prossima riunione verranno esaminati i contenuti del piano e le osservazioni delle aziende interessate all’attuazione delle bonifiche proposte dall’agenzia del ministero. L’obiettivo è quello di riqualificare le aree industriali per riavviare quel processo di sviluppo interrotto con le dismissioni di Enichem e Montefibre.

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