Il sottosegretario promuove l’Its: «Una rivoluzione»
Macomer, un dialogo serrato tra i ragazzi e Toccafondi I problemi della scuola negli interventi degli industriali
MACOMER. Nel 1995 il ministro della Pubblica istruzione Giancarlo Lombardi durante una visita in Sardegna fece tappa a Macomer, dove parlò di riforma scolastica e delle razionalizzazioni che il Governo Dini aveva avviato in tutta Italia e che sfrondarono pesantemente le scuole anche in Sardegna e nel Marghine. A distanza di quasi vent’anni un altro esponente di governo, il sottosegretario Gabriele Toccafondi, è venuto a Macomer per visitare l’Istituto tecnico superiore: un livello formativo di tipo nuovo che apre la scuola verso una formazione diversa da quella che negli anni Novanta caratterizzava il sistema scolastico italiano. Più che una semplice visita istituzionale, nelle quali si mostra il meglio nascondendo i problemi, quella del sottosegretario Toccafondi è stata una verifica dell’efficacia della nuova scuola in termini di formazione e occupazione. A tu per tu con gli studenti (c’erano anche i diplomati per primo corso che si è concluso la scorsa primavera), il vice ministro all’Istruzione ha posto domande su tutto e gli studenti non hanno esitato a rispondere con schiettezza. Gabriele Toccafondi deve essere rimasto colpito dalla risposta chiarissima di una ragazza alla quale aveva chiesto perché si era iscritta a quel tipo di scuola dopo aver conseguito il diploma: «Perché è l’ultima possibilità di riuscire a trovare un lavoro in Sardegna. Se non funziona, non mi rimane che fare le valigie per cercare lavoro fuori».
Sui temi della scuola, della formazione e del lavoro si è poi soffermato il dibattito che si è sviluppato nel corso di un incontro con i rappresentanti della fondazione alla quale fa capo l’Its, gli amministratori comunali di Macomer, i dirigenti scolastici, gli amministratori provinciali e le imprese. Il presidente di Confindustria, Roberto Bornioli, ha detto che le aziende sostengono l’Its con gli stage, aprendo una prospettiva di lavoro. Ha poi posto l’accento sullo stato della scuola in provincia di Nuoro per mancanza di risorse e sul fatto che mancheranno i mezzi per il trasporto dei disabili e gli istituti rischiano di rimanere senza riscaldamento. Su questi stessi temi si è soffermato l’assessore provinciale alla pubblica istruzione, Tore Cossu. Il sindaco di Macomer, Antonio Succu, ha detto che si punta a creare in città il polo tecnico-professionale per il quale si è in attesa di risposte da parte della Regione. Toccafondi ha detto che gli Its sono «la vera rivoluzione che dà la possibilità ai ragazzi di formarsi dentro un’esperienza di alternanza scuola-lavoro, che è la chiave per dare un futuro ai nostri giovani e al Paese». L’obiettivo è di «far diventare gli Its un modello di contaminazione scuola-lavoro, trasferibile, in forza del potenziamento dei poli tecnici professionali, nei nostri istituti secondari». Ha poi ricordato che l’accesso dei giovani al mondo del lavoro è una priorità nazionale. Rispondendo a una domanda sui tagli all’Istruzione annunciati nei giorni scorsi, ha risposto che si sta puntando al risparmio cercando di capire dove risparmiare. In aree come la Sardegna, dove le distanze pongono problemi, non ci saranno tagli che toglieranno ai giovani il diritto all’istruzione.
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