Smaltimento dei rifiuti, protesta per il caro tariffe
Siniscola, il sindaco invia un documento all’assessore regionale all’Ambiente «Aumenti considerevoli scaturiti da decisioni prese in modo unilaterale»
SINISCOLA. Le tariffe per lo smaltimento dei rifiuti determinate lo scorso febbraio nell’impianto di Macomer non sono piaciute affatto al sindaco di Siniscola.
«Registriamo aumenti considerevoli – afferma Rocco Celentano – scaturiti da decisioni prese in maniera unilaterale». Dalla città baroniese parte così una nuova protesta verso questo provvedimento, contestato da tutta l’amministrazione civica. Siniscola si mette in testa alla battaglia. Celentano ha infatti inviato un documento agli assessori all’Ambiente della Regione e della Provincia di Nuoro, affinché, riguardo alla determinazione della tariffa, intervengano nell’adottare una metodologia omogenea per l’intero territorio sardo sulla base del Piano dei costi industriali. La stima del rialzo contestata dal Comune di Siniscola è allarmante. «L’aumento delle tariffe incide per più del 30% rispetto a quelle in vigore – afferma il sindaco di Siniscola – e questo peserà negativamente sul bilancio dei Comuni, già gravemente penalizzati dal taglio dei contributi e delle altre erogazioni da parte di Stato e Regione». All’atto pratico smaltire i rifiuti urbani nel termovalorizzatore di Macomer passerà da 158,96 euro più Iva a tonnellata, a 199,15 euro, sempre più Iva. «L’incremento a tonnellata è di circa 40 euro – sottolinea Rocco Celentano – determinato in assenza di un minimo coinvolgimento dei Comuni interessati. Per questo è essenziale che la Regione, in accordo con la Provincia, convochi con tempestività un incontro dei sindaci del territorio per trattare la questione delle tariffe, che anziché agevolare aggravano sempre di più la pressione fiscale. Occorre rivedere la politica tariffaria affinché sia più rispondente allo stato sociale ed il piano finanziario delle premialità, che paradossalmente punisce i centri più virtuosi». Secondo l’amministrazione di Siniscola, insomma, la tariffa unica è la risposta migliore che si possa dare per venire incontro a tutti i paesi che conferiscono i rifiuti in modo corretto rispetto a quelli che, invece, utilizzano ancora le discariche. Siniscola è il centro con più di 10mila abitanti più virtuoso della Sardegna. La percentuale della raccolta differenziata è molto alta: si aggira infatti sull’83%. Celentano ne fa una questione di fondo.
«Vi sono Comuni obbligati a smaltire la spazzatura negli impianti ed pagare un servizio molto costoso – dice – mentre altri no, in quanto continuano a smaltire in discariche per cui sono soggetti ad una tassa ridotta». Siniscola si fa portavoce di una battaglia che riguarda molti centri sardi. «Chiediamo la tariffa unica – conclude l’amministrazione – ed inoltre l’erogazione delle premialità per compensare i costi e, di conseguenza, diminuire le bollette dei cittadini».
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