La Nuova Sardegna

Nuoro

Discussione in aula sull’inceneritore

di Tito Giuseppe Tola

Macomer, dopo l’ assemblea l’esame in Consiglio comunale Il sindaco: «Puntiamo all’aumento della quota riciclabile»

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MACOMER. Dopo dieci giorni dall’assemblea pubblica per la presentazione del progetto del nuovo inceneritore di Tossilo ai fini della valutazione di impatto ambientale, il dibattito approda ora in consiglio comunale. Della realizzazione di una nuova linea di incenerimento che sostituirà le due vecchie linee ancora in funzione si parlerà nella riunione di consiglio convocata per domani e si prevedere che il tema sarà al centro del dibattito. Non è la prima volta, comunque, che l’argomento viene portato all’attenzione dell’assemblea. Se ne parlò nella precedente tornata amministrativa e ne discussero anche i consiglieri che sedevano nell’aula delle adunanze tra il 2003 e il 2008 quando era sindaco Marco Mura. Il dibattito non è mai arrivando a sintesi con una conclusione. Diversamente da dieci anni fa, comunque, oggi l’orientamento è cambiato. La giunta comunale è orientata a dismettere progressivamente l’incenerimento riducendo la produzione dei rifiuti attraverso la raccolta differenziata, che ancora non riesce a conseguire i risultati attraverso i quali è possibile abbattere la quantità di rifiuto secco da bruciare, e le piattaforme di differenziazione meccanica (si tratta di nastri sui quali scorrono i rifiuti consentendo la separazione manuale delle diverse tipologie di materiali), di cui una è stata già realizzata ed è in attesa di collaudo. La posizione che il Comune intende portare avanti, comunque, è chiara. «La linea del Comune non cambia rispetto al passato – dice il sindaco, Antonio Succu, – la nostra politica è orientata verso la riduzione della produzione dei rifiuti per il progressivo abbattimento della quantità da incenerire attraverso l’aumento della quota riciclabile. Ci battiamo perché a Tossilo si realizzi la piattaforma di differenziazione meccanica. Una linea è già pronta ed è in fase di collaudo. Già attiva anche la piattaforma di compostaggio ma, a quel che mi risulta, il compost prodotto non sarebbe di alta qualità. Si punta a migliorarla in modo da poterlo commercializzare». Succu sottolinea che in questa fase di passaggio è fondamentale conservare e tutelare i 50 posti di lavoro dell’impianto in prospettiva della trasformazione del sistema di smaltimento in piattaforme per il trattamento meccanico. Nell’attesa non si potrà evitare di bruciare i rifiuti, ma bisognerà farlo in sicurezza con un impianto efficiente. Il sindaco dice che l’esposizione al Savi dei tecnici del Consorzio e della ditta che realizzerà l’impianto è stata esaustiva. «Fare terrorismo sulla salute – conclude – è pericoloso».

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