La Nuova Sardegna

Nuoro

Truffa all’Ersu, Peddio oggi davanti al gup

di Valeria Gianoglio

Il ristoratore si difende: «Mai preso soldi non dovuti, piuttosto è l’ente sassarese che me ne deve»

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NUORO. «Truffa all’Ersu? Piuttosto sono loro che mi devono i soldi di alcune fatture non pagate. E lo proverò davanti ai giudici». Trent’anni di lavoro nel settore ristorazione, da venti proprietario della celebre “Hostaria” che porta il suo nome, questa mattina, Massimo Peddio, desulese trapiantato da una vita a Nuoro, sarà protagonista in tribunale di una vicenda giudiziaria che per ovvie ragioni non avrebbe mai voluto commentare. Un’inchiesta giudiziaria, un paio di anni fa, lo ha fatto finire nei guai con l’accusa di aver truffato l’Ersu di Sassari che gli aveva affidato l’appalto per il servizio mensa.

Secondo l’accusa, in sostanza, il noto ristoratore, servendosi dei badge di alcuni studenti universitari, avrebbe fatto figurare che nel suo locale mangiassero più studenti di quanti in realtà poi non si presentassero.

E questo, sempre secondo la Procura di Nuoro, in un certo arco di tempo, gli avrebbe fatto racimolare un po’ di soldi non dovuti. Di qui l’accusa di truffa. Questa mattina, davanti al gup del tribunale di Nuoro, l’inchiesta approderà davanti al gup per la prima udienza preliminare.

E in quella sede, attraverso i suoi avvocati Domenica Porcu e Gianfranco Mattana, Massimo Peddio spiegherà le sue ragioni. Per il momento, tuttavia, ieri pomeriggio, anticipa solo un piccolo assaggio dei punti chiave della sua posizione. «Certo – dice, mentre continua ad affacendarsi tra clienti, tavolini e locali – ovviamente non si tratta di una situazione che mi fa piacere, ma sono tranquillo perché so di aver fatto tutto in regola. L’unica cosa che mi dà veramente fastidio è che attorno a questa vicenda siano uscite un mucchio di bugie, di cose assolutamente non vere e prive di fondamento. A cominciare dalle cifre che avrei percepito indebitamente. Ma stiamo scherzando?»

«Eccole – dice, mostrando un mucchio di carte, atti e documenti ufficiali – eccole qui tutte le fatture che lo provano: nel periodo che mi viene contestato, tra febbraio e maggio 2011, tra le altre cose, come avrei potuto percepire soldi non dovuti se in quel periodo avevo perso l’appalto per il servizio mensa con l’Ersu di Sassari? E l’ho ripreso solo a settembre?»

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