Bufera sull’Annapurna in Nepal, salvi due scalatori sardi
NUORO. Sta bene e nei prossimi giorni rientrerà a Macomer Andrea Cossu, il tecnico Enel di 36 anni che partecipava a una spedizione in Nepal assieme a un amico di Oristano, Jose Aneris di 53 anni....
NUORO. Sta bene e nei prossimi giorni rientrerà a Macomer Andrea Cossu, il tecnico Enel di 36 anni che partecipava a una spedizione in Nepal assieme a un amico di Oristano, Jose Aneris di 53 anni. Ieri, nella zona nord occidentale del paese, un’improvvisa tempesta di neve ha causato decine di morti. In serata si parlava di una cinquantina di vittime. Non è difficile immaginare la preoccupazione la preoccupazione dei parenti. Jose Aneris ha comunicato con un’e-mail alla madre che stava bene e che sarebbe rientrato nei prossimi giorni in Sardegna. Poche righe per far sapere che era tutto ok. Lo stesso ha fatto Andrea Cossu. In quella zona Nepal non è facile telefonare, ma con un messaggio di posta elettronica ormai si arriva dovunque. Il tecnico di Macomer ha scritto ai parenti (è sposato senza figli) e a qualche amico.
Jose Aneris e Andrea Cossu stanno bene e sono tra i superstiti della spedizione che ha visto coinvolti oltre cento appassionati in una escursione nel Nepal. La notizia, arrivata in Italia con i primi notiziari televisivi, ha creato preoccupazione tra le famiglie e gli amici dei due escursionisti. Cossu, che è presidente del Nucleo volontari antincendio dell’Associazione Mariano Falchi, è persona conosciuta. Poi sono arrivate le e-mail che hanno tranquillizzato tutti. Aneris è riuscito ad inviare una e-mail per rassicurare la madre sulle sue condizioni di salute. Poche righe nelle quali ha scritto: «Sto bene e ci vediamo tra una settimana». Nessuna comunicazione a voce. Forse anche a causa della tempesta di neve, ci sono difficoltà nei collegamenti telefonici. I soccorsi, comunque, sono stati tempestivi e il gruppo di italiani con il quale si trovavano Cossu e Aneris sta bene. La tempesta, insolita in questo periodo dell’anno, si è scatenata a oltre 5 mila metri di quota nel massiccio dell’Annapurna, una delle catene dell’Himalaya. Quando la spedizione aveva fatto tappa in uno dei campi base programmati, una valanga ha colpito uno dei passi del distretto di Mustang, nel nord-est del Nepal. Una seconda valanga, più a nord, ha investito altri alpinisti. Il bilancio sino a sera era provvisorio e contava diversi dispersi. (t.g.t.)
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