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Nuoro

TRIBUNALE

Truffa all’Ersu, rinviato a giudizio il ristoratore Peddio

Truffa all’Ersu, rinviato a giudizio il ristoratore Peddio

NUORO. Comincerà il primo aprile dell’anno prossimo, in dibattimento, a Nuoro, il processo per truffa ai danni dell’Ersu, che vede come imputato il noto ristoratore Massimo Peddio, desulese...

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NUORO. Comincerà il primo aprile dell’anno prossimo, in dibattimento, a Nuoro, il processo per truffa ai danni dell’Ersu, che vede come imputato il noto ristoratore Massimo Peddio, desulese trapiantato da una vita a Nuoro. Ieri mattina, infatti, il gup Mauro Pusceddu ha deciso di rinviarlo a giudizio. I difensori di Peddio, gli avvocati Gianfranco Mattana e Domenica Porcu, poco prima, durante la discussione, avevano contestato duramente la genericità del capo di imputazione. In sostanza i due legali hanno sostenuto che le accuse a carico del loro assistito fossero state formulate in modo decisamente superficiale e privo di sostanza. I due avvocati hanno infatti spiegato come a Peddio siano stati contestate migliaia di pasti che secondo l’accusa si sarebbe fatto pagare dall’Ersu ma poi effettivamente non avrebbe fornito, e che Peddio sarebbe riuscito a frodare il sistema utilizzando il badge di diversi studenti universitari. «Il capo di imputazione – hanno sostenuto i due avvocati – non dice né quali badge sono stati utilizzati, né i nomi dei ragazzi ai quali quei badge erano intestati. Non è stato indicato inoltre il profitto, né il danno». Tutti gli studenti universitari sentiti a sommarie informazioni nel corso delle indagini, hanno ricordato i due avvocati, non hanno mai affermato di aver mai lasciato il loro badge a Peddio.

L’indagine per truffa era nata qualche anno fa, ed era nata da un esposto presentato dall’Ersu di Sassari che accusava Peddio di truffa. L’esposto, a sua volta, seguiva una lettera anonima arrivata allo stesso Ersu. I fatti che vengono contestati al ristoratore risalgono a due periodi: un primo periodo che va da maggio 2009 e febbraio 2011, e un secondo periodo che va da settembre 2011 a ottobre 2012. Per il processo, dunque, bisognerà attendere il primo di aprile dell’anno prossimo. (v.g.)

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