Guerra dell'acqua, Abbanoa chiude i rubinetti in 246 villette
Siniscola, al villaggio di S'ena e Sa Chitta. L’ente: «Non pagano da anni». La coop: «La causa è in corso»
NUORO. «Sono venuti quelli di Abbanoa e ci hanno appena tagliato l’acqua». Salvatore Pala sapeva che prima o poi l’avrebbe ricevuta, la telefonata di ieri mattina. Lunedì scorso, nella sede di Abbanoa a Cagliari, lui in qualità di presidente della cooperativa che gestisce il villaggio di S’ena e Sa Chitta – un agglomerato di villette a pochi passi dalle incantevoli dune di Capo Comino – insieme a una delegazione di soci della coop avevano anche provato a fermare la triste prospettiva. Al gestore unico del servizio idrico avevano provato a presentare un’offerta di transazione: «Vi diamo 500mila euro, e fermiamola qua, questa vicenda».
Ma non c’è stato niente da fare: ieri mattina, sotto un sole piacevole che riscaldava i residenti del villaggio e con essi gli ultimi turisti di ottobre, i tecnici di Abbanoa hanno eseguito gli ordini arrivati da Cagliari: staccate l’acqua al villaggio di S’Ena e Sa chitta perché è da otto anni che non ci paga le bollette dell’acqua. «Il provvedimento – spiega l’ente – dopo una serie interminabile di avvisi, solleciti e incontri per ben 16 bollette mai saldate della cooperativa che gestisce il villaggio e che ha accumulato un debito di circa due milioni di euro per migliaia di metri cubi consumati e non pagati. Il servizio idrico non poteva continuare a gravare sulle tasche degli utenti virtuosi e così dopo l’ultimo incontro con la cooperativa, e dopo aver esperito tutte le procedure di avviso che precedono lo slaccio, il servizio è stato interrotto».
Abbanoa annuncia anche di aver «avviato la procedura di riscossione coattiva» del debito accumulato dal villaggio. Il presidente della cooperativa, Salvatore Pala, racconta una storia in parte diversa. Ammette che sì, le bollette in questi anni sono arrivate e non sono state pagate, ma spiega anche nel dettaglio il motivo. «La vicenda – precisa – in realtà è molto semplice: c’è una causa in corso contro Abbanoa, la cooperativa ha citato Abbanoa a giudizio perché ritiene che il gestore del servizio stia applicando alle bollette un piano tariffario non corretto. Secondo noi, e quanto ha stabilito il legale della coop Franco Gregu, nel passaggio dal Consorzio di bonifica ad Abbanoa, quest’ultima avrebbe dovuto farci pagare in base allo stesso piano tariffario che avevamo prima. Così, invece, non ha fatto: per questo le bollette sono schizzate. La prima ci è arrivata nel 2009: 836mila euro.
La seconda, sempre nel 2009: 321mila euro. Cifre sproporzionate e assurde. Abbiamo fatto un reclamo, Abbanoa non ha risposto. Così l’abbiamo citata a giudizio e la causa è ancora in corso». Nel frattempo, spiega ancora Pala, «le fatture sono continuate ad arrivare, ma noi abbiamo dimostrato che c’erano state diverse perdite d’acqua, e che l’acqua era sporca. Niente da fare: Abbanoa è stata inflessibile. Lunedì a Cagliari abbiamo tentato un accordo e offerto 500mila euro, ma Abbanoa ha preso tempo. Ma sta dimenticando che la coop è in liquidazione e quindi rischia di non prendere nulla». Ma a parlare, ieri, sono anche alcuni proprietari delle villette: «Noi non siamo affatto morosi – dicono – abbiamo pagato alla coop tutte le bollette. Che fine hanno fatto quei soldi?». Pala spiega che sono stati accantonati in attesa che si definisca la causa contro Abbanoa. E aggiunge: «Lunedì andremo dal giudice». ©RIPRODUZIONE RISERVATA
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