Gli universitari a Pigliaru: salvi l’ateneo
NUORO. «Vogliamo continuare a concludere i nostri studi secondo un modulo che si è rivelato efficace e produttivo», «riteniamo che sia un nostro preciso diritto studiare nelle migliori condizioni...
NUORO. «Vogliamo continuare a concludere i nostri studi secondo un modulo che si è rivelato efficace e produttivo», «riteniamo che sia un nostro preciso diritto studiare nelle migliori condizioni possibili e vogliamo far sì che che queste permangano tali anche per le prossime generazioni di studenti che sceglieranno di compiere il proprio percorso universitario nel centro Sardegna». Dopo mesi di speranze spezzate e di attese tradite circa il futuro dell’università nuorese, stavolta, gli studenti dell’ateneo barbaricino, riuniti nelle due associazioni studentesche Ausf (studenti forestali) e Adaip (studenti di diritto amministrativo) scrivono direttamente al presidente della Regione, Francesco Pigliaru. E gli lanciano un messaggio piuttosto chiaro: gli chiedono, in sostanza, di permettere che la storia del’università nuorese possa proseguire anche nell’immediato futuro ma finalmente con risorse certe e con la stabilità che non ha avuto finora. «La possibilità di sufruire di sedi decentrate sul territorio – scrivono a Pigliaru – è fondamentale per garantire l’accesso alla formazione universitaria a una categoria di persone che per vari motivi altrimenti ne sarebbe esclusa».
Gli studenti poi lo spiegano bene: «Vogliamo poter concludere gli studi dove li abbiamo cominciati», ribadiscono. «Perché è un nostro diritto». Il finale della lettera, infine, è un invito rivolto al governatore della Sardegna: «La invitiamo a visitare la sedi universitaria di Nuoro, così potrà constatare di persona che quanto è stato seminato, anche col suo contributo, è vivo e rigoglioso, ma che per l’instabilità finanziaria rischia di morire».
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