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Nuoro

Ortobene, cala il sipario sull’estate di riti ed eventi

di Valeria Gianoglio
Ortobene, cala il sipario sull’estate di riti ed eventi

Il vescovo celebra la messa che chiude la stagione di funzioni festive al Monte Un premio ad Antonio Costa: «Sono io che ringrazio i tanti che ci hanno aiutato»

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NUORO. «Voglio ringraziare i tantissimi che hanno contribuito generosamente e hanno lavorato con noi per rianimare il monte Ortobene. Senza il vostro aiuto, questa splendida esperienza, non sarebbe stata possibile. Grazie a tutti di cuore». Se anche fosse un po’ commosso, ieri mattina, Antonio Costa riesce a nasconderlo bene. Ma alle 12 di ieri, dentro una chiesetta del monte Ortobene gremita di fedeli, amici e curiosi, c’è tempo solo per bilanci e sinceri ringraziamenti.

Non dimentica nessuno, il presidente del comitato Monte Ortobene-Ultima spiaggia, promotore di una stagione di eventi e iniziative davvero straordinaria per la cima più cara ai nuoresi. Tra le tante iniziative volute con forza dal comitato, c’era anche la reintroduzione della messa domenicale nella chiesetta in cima all’Ortobene: le celebrazioni sono partite a giugno e sono andate avanti per tutta l’estate, nonostante qualche difficoltà iniziale legata soprattutto alla carenza di sacerdoti. Ieri mattina, il comitato ha voluto concludere questo percorso chiedendo al vescovo Mosè Marcìa di celebrare la messa conclusiva di questa ricchissima stagione 2014.

Monsignor Marcìa non si è tirato indietro: pochi minuti prima della messa, sotto lo splendido sole che ieri baciava anche le fronde dell’Ortobene, si è presentato nella chiesetta, ha indossato i paramenti, e ha dato il via alla celebrazione. Davanti a lui, e ai componenti del comitato Ultima spiaggia, con Costa c’erano anche Gianfranco Seddone ed Enrico Devoto, c’erano tutti i protagonisti dell’estate di iniziative sull’Ortobene. E lo stesso Costa, in un breve discorso sul finale della messa, tiene a ricordarli uno ad uno.

Tra i tanti ricorda i cori nuoresi che hanno faticato tanto per rimettere a posto la chiesetta e le antiche cumbessias, i muratori, idraulici e artigiani nuoresi che hanno messo a disposizione con generosità la sapienza delle loro mani, le imprese che si sono occupate degli inmpianti della chiesetta e chi lìha dotata di un impianto di videsorveglianza, il Comune che ha dato una mano per la logistica di diversi appunatmenti. Ricorda, Antonio Costa, nel suo breve discorso che sa tanto di piccolo bilancio, anche i dipinti donati da Mario Adolfi le serate ricche di storia e ricordi organizzate dal comitato con due memorie storiche di Nuoro come Franca Marchi e Franco Ruju. E la famiglia di Graziano Belloi e sua moglie Antonella Cocco, dice ancora Costa, «che da tempo custodiscono con amore la chiesetta del Monte». Una lista lunghissima di sostenitori, insomma, grazie ai quali l’Ortobene ha potuto trascorrere un’estate diversa dalle solite e sonnolente stagioni di anni precedenti.

Ma la vera sorpresa della giornata di ieri è arrivata poco prima che il vescovo Marìa desse la benedizione finale ai fedeli. Gianfranco Seddone ed Enrico Devoto, infatti, a nome del comitato monte Ortobene, dell’Apan Sardegna, e di tanti volontari, hanno voluto asegnare un premio proprio ad Antonio Costa. «Un premio – hanno spiegato – per riconoscere l’operato di Antonio per il monte Ortobene a favore di tutta la comunità».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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