Violenza sessuale, il giudice dispone la perizia sul Dna
NUORO. L’estate scorsa era stato fermato dai carabinieri con l’accusa di violenza sessuale. Secondo quanto avevano ricostruito i militari e quanto aveva raccontato la sua vittima, Ivan Melis, 29...
NUORO. L’estate scorsa era stato fermato dai carabinieri con l’accusa di violenza sessuale.
Secondo quanto avevano ricostruito i militari e quanto aveva raccontato la sua vittima, Ivan Melis, 29 anni, era entrato nella camera di letto della ragazza, a San Teodoro, incurante del fatto che quest’ultima in quel momento stesse dormendo con il suo ragazzo.
E lì, dentro la stanza, l’aveva palpata nelle parti intime.
Ieri mattina, l’inchiesta giudiziaria nata da quel brutto episodio, è approdata al tribunale davanti al gip Claudio Cozzella. Il gip, davanti alle parti, ha stabilito di conferire a un perito l’incarico per stabilire se il Dna che era stato prelevato quel giorno nella camera da letto della ragazza, sia compatibile con quello di Melis.
L’udienza è stata, dunque, rinviata a metà novembre. Ivan Melis è difeso dall’avvocato Giuseppe Casu.
Il giovane, in passato, era già finito nei guai con l’accusa di abusi sessuali.
Due anni fa, infatti, era stato arrestato dai carabinieri perché aveva molestato una ragazza della Caletta dopo averla minacciata diverse con un coltello. (v.g.)
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