Approvato il nuovo piano urbanistico
Passa all’unanimità in un’ aula semivuota la prima stesura del nuovo piano urbanistico comunale che delineerà il futuro urbanistico del paese baroniese. Il piano, riveduto e corretto dopo l’alluvione...
Passa all’unanimità in un’ aula semivuota la prima stesura del nuovo piano urbanistico comunale che delineerà il futuro urbanistico del paese baroniese. Il piano, riveduto e corretto dopo l’alluvione dello scorso anno, ha ottenuto il parere positivo della maggioranza guidata da Antonella Dalu e dell’unico consigliere di minoranza presente in aula. Il provvedimento preparato secondo i dettami del Ppr regionale è molto atteso nel centro baroniese e potrebbe entrare in vigore definitivamente già nella prossima primavera se non ci saranno intoppi ai prossimi passaggi. Ora infatti il piano dovrà essere pubblicato sull’albo pretorio e ci saranno trenta giorni di tempo per eventuali ricorsi poi passerà nuovamente al vaglio del Consiglio per eventuali correzioni e infine sarà inviato in Regione per l’ok definitivo.
«Siamo molto soddisfatti di essere riusciti a condurre in porto il piano – dice il sindaco Antonella Dalu– Speriamo ora di riuscire a concludere l’iter prima della fine della legislatura». Entrando nel dettaglio c’è da dire che il Puc ha dovuto obbligatoriamente tenere conto degli adeguamenti che si sono resi necessari a seguito della tremenda alluvione del novembre scorso. In particolare sono state limitate le zone di espansione previste ad ovest in località Su Remediu, è stata cancellata la strada di circonvallazione Chieddà - Poiu mentre in alcune delle attuali zone B dell’abitato non si potranno più fare ampliamenti ma solo ordinaria manutenzione. Ancora: l’indice edificatorio è stato dimezzato in zona B e passerà da tre metri cubi per metro quadro alla metà, le altre zone di espansione dovranno limitare la cubatura allo 0,5% mentre anche l’altezza delle case scenderà dagli attuali 11 a 7,5 metri. La zona di espansione prevista è quella che riguarda la parte sud/est dell’abitato sulla direttrice per Posada a monte della strada provinciale. «E’ un Puc dettato in gran parte dalle modifiche post alluvione – spiega il sindaco– Era già tutto pronto dieci anni fa ma i disastri causati dall’ondata di piena ci hanno costretto a rivedere tutto per l’introduzione di norme restrittive più severe». Conclude il sindaco: «C’è molta soddisfazione per il raggiungimento di questo obiettivo, con la speranza che non appena il piano sarà approvato definitivamente possa esserci una ripresa del settore edilizio, ora in piena stagnazione». (s.s.)
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