Oggi convegno su Bachisio Zizi organizzato da “Ammentos”
ORUNE. Ammentos de Orune organizza oggi, in collaborazione con la Fondazione Enrico Berlinguer, e con il patrocinio dell’amministrazione comunale, un convegno sul tema: “La ricerca del filo della...
ORUNE. Ammentos de Orune organizza oggi, in collaborazione con la Fondazione Enrico Berlinguer, e con il patrocinio dell’amministrazione comunale, un convegno sul tema: “La ricerca del filo della pietra”, Bachisio Zizi, intellettuale e scrittore.
L'incontro si svolgerà nella sala consiliare alle 17. Ad aprirlo i saluti del sindaco Michele Deserra e a seguire l'introduzione di Francesco Berria alla quale seguiranno i diversi interventi di Gianni Filippini, Silvestra Pittalis con l'intermezzo video-musicale e letture a cura di Arcangelo Cossu, Teresa Davoli e Maria Giovanna Sanna. Seguiranno gli interventi di Giuseppe Bandinu, Pina Ghisu, Elena Manca, Giovanni Mundanu e Francesco Mariani. Un omaggio alla figura dello scrittore orunese, sensibile narratore di storie e personaggi, morto di recente lasciando un grande vuoto.
«Molte cose d’estate in Barbagia passano inosservate e anche la morte, spesso quando si muore lontano dal paese d'origine – scrivono su Ammentos Silvestra Pittalis, fondatrice, direttrice e curatrice del gruppo Ammentos e di questa manifestazione e Francesco Berria, ex sindaco e presidente della Fondazione Berlinguer – . Così è successo a Bachisio Zizi, scomparso nella metà del mese di agosto. Anche nel suo paese natale, Orune, questo rischio lo si è corso, se non fosse per un’attenzione culturale importante che gli abbiamo riservato su “Ammentos de Orune” la pagina web, che raccoglie circa 2500 orunesi e non, residenti e non, sparsi nell’isola, nella penisola e in diverse parti del mondo. In “Ammentos”, già prima della sua morte – continuano – si è discusso per giorni della figura di Bachisio Zizi e della sua opera, dei suoi libri, delle sue costanti ricerche sulla Sardegna di ieri e di oggi. Orune è al centro del racconto di tutte le opere dello scrittore,che ne ha raccontato le virtù, l’intelligenza e la laboriosità della comunità. Oggi – aggiungono gli organizzatori – l’ambizione è quella di rileggere e riflettere sul filo che lega la sua opera, che ha fatto di lui un intellettuale e uno scrittore, le sue storie, i suoi uomini e le sue donne, i valori positivi che l’hanno permeata, ma anche i falsi valori e le sue contraddizioni che la cultura del pastori porta storicamente con sé. Zizi è stato uno che ha saputo raccontare al mondo quello che siamo, ma anche quello che possiamo aspirare ad essere. La sua opera è pervasa di un sentimento di cambiamento, di crescita civile ed economica, culturale e sociale, perché nella sua scrittura, immediatamente si coglie l’essenza e la nudità della pietra, come metafora della fede nella propria terra. È sempre l’alba di un nuovo giorno per Bachisio Zizi, fiamma di luce umana e di speranza, per il suo paese natio. Scrivere del proprio luogo d’infanzia, trasformato in luogo universale dell’animo umano, non è una semplice testimonianza, ma l’angoscia per un futuro migliore, dove i figli di quel posto, che è il mondo, possano rinascere ovunque, senza perdere quel filo sottile, che li riporta a Orune. “Camineras” – concludono –, i sentieri della conoscenza. Su questo vogliamo provare a riflettere nell’iniziativa del convegno ad Orune».
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