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Orgosolo, a processo per armi condannati due giovani

ORGOSOLO. Si è conclusa ieri con una condanna la vicenda giudiziaria di due giovani di Orgosolo, Alessandro Pira e Antonello Podda, accusati di detenzione di armi clandestine, esplosione di colpi d’ar...

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ORGOSOLO. Si è conclusa ieri con una condanna la vicenda giudiziaria di due giovani di Orgosolo, Alessandro Pira e Antonello Podda, accusati di detenzione di armi clandestine, esplosione di colpi d’arma da fuoco e ricettazione. Pira, difeso dall’avvocato Simonetta Pinna ha patteggiato 2 anni e 3 mesi mentre Podda, assistito dall’avvocato Giuseppe Talans è stato condannato a 10 mesi e 20 giorni con rito abbreviato. I due giovani erano stati arrestati dagli agenti del commissariato nel novembre dell’anno scorso a seguito di un’attività d’indagine attraverso la quale era stato appurato che i due amici, in diverse occasioni, anche nottetempo, usavano girare per le vie del paese e nelle campagne di Orgosolo con l’auto di Pira, portandosi appresso pistole e fucili clandestini con i quali si divertivano a sparare contro segnali stradali, cartelli e cisterne, anche mentre l’auto era in movimento. Non solo. A seguito di una perquisizione gli inquirenti a casa di Alessandro Pira trovarono una pistola da segnalazione acustica alterata e modificata, priva del tappo rosso perfettamente efficiente ed idonea allo sparo. (k.s.)

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