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Renato Brotzu: «Ho assaggiato anche i grilli»

Renato Brotzu: «Ho assaggiato anche i grilli»

Il fiduciario Slow food: il nostro obiettivo è rendere protagonisti i produttori e aprirci allo scambio

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TORINO. Gli è toccato mangiare pure i grilli, ma Renato Brotzu è un uomo di aperte vedute e agli amici messicani di qualche stand vicino non ha fatto una piega. «In fondo – racconta, a posteriori – siamo venuti qui al salone del gusto proprio per allargare i nostri orizzonti e consentire uno scambio di prodotti ma anche di vedute».

«I grilli? – aggiunge – sì, non ho avuto paura e ho assaggiato anche quelli, insieme ad altri componenti della delegazione Slow food, e hanno un sapore che mi ha ricordato quello dei pomodori secchi. Gli amici messicani ce li hanno offerti, si tratta di un cibo molto proteico. Noi, in cambio abbiamo fatto conoscere a loro e a tanti altri i nostri sapori: il pecorino, i culurgiones, s’aranzada e la pompia in abbinamento con il formaggio. Hanno conquistato molti palati».

È stata un vero successo, dunque, la trasferta torinese della delegazione sarda di Slow Food. L’associazione, tra le organizzatrici e sostenitrici del Salone del gusto, nella sua componente nuorese era guidata proprio da Renato Brotzu, che è il fiduciario provinciale di Slow Food. Quelle trascorse nei padiglioni del Lingotto, per la grande fiera dei sapori di tutto il mondo, per i nuoresi di Slow Food sono state giornate ricchissime di scambi, di nuove amicizie, di contatti con i produttori.

«Abbiamo legato molto con i contadini messicani – spiega ancora Renato Brotzu – per questo c’è stata la possibilità di assaggiare i famosi grilli. Ma abbiamo assaggiato anche cioccolato da tutto il mondo, il pesce essiccato della Norvegia, e tanti altri sapori da tutto il mondo. La filosofia di Slow food, del resto, è proprio questa: aprire allo scambio, rendere protagoniste le persone e i loro prodotti, fare in modo che si intreccino nuovi rapporti tra i produttori. In tutte queste giornate mi ha colpito l’entusiasmo della gente, l’orgoglio e la dignità dei contadini, il frutto del lavoro di una vita di ricerca e passione».

«Di questa mia prima esperienza al salone del gusto – aggiunge in conclusione, Renato Brotzu – mi ha colpito molto l’entusiasmo della gente, l’orgoglio e la dignità dei contadini». E adesso la delegazione nuorese di Slow food riparte con altri progetti. Il prossimo appuntamento per i circa 130 soci, è una giornata da trascorrere in una vigna gallurese. (v.g.)

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