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Nuoro

Budoni, scoperta officina abusiva: pesanti sanzioni

di Sergio Secci
Budoni, scoperta officina abusiva: pesanti sanzioni

BUDONI. Esercitava l’attività di meccanico per auto e moto completamente in nero e senza alcun tipo di autorizzazione. Nell’ambito dell’attività di controllo del territorio i carabinieri di Budoni...

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BUDONI. Esercitava l’attività di meccanico per auto e moto completamente in nero e senza alcun tipo di autorizzazione. Nell’ambito dell’attività di controllo del territorio i carabinieri di Budoni hanno individuato, in località Lucurrai, alla periferia nord del paese verso la strada che conduce a Brunella, un capannone industriale di oltre quattrocento metri quadri adibito ad officina meccanica ma privo di tutte le autorizzazioni necessarie per l’attività di autoriparazione.

Un’attività che pare andasse avanti da tempo e che non era certo sfuggita ai tanti meccanici che nel circondario pagano regolarmente le tasse. I mugugni e le proteste di alcuni operatori sono arrivate così alle orecchie dei carabinieri che hanno voluto vederci chiaro effettuando ieri mattina una perquisizione nei locali adibiti ad officina. Alla richiesta di esibire le autorizzazioni per esercitare l’attività, l’uomo originario di Golfo Aranci, ha ammesso candidamente di non esserne in possesso.

I carabinieri hanno proceduto ad apporre i sigilli all’attrezzatura e tutti i macchinari sono stati fotografati e catalogati, mentre il legale rappresentante della cooperativa è stato sanzionato, in via amministrativa, per una somma di oltre 5mila euro. Multa loro malgrado anche alle decine di proprietari che avevano affidato le loro auto alle cure all’officina, senza accertarsi che si trattasse di un autoriparatore in regola. Dopo la notifica delle sanzioni i militari hanno inoltrato un rapporto alla camera di commercio di Nuoro, che dovrà provvedere ad emettere l’ordinanza di confisca dei macchinari che venivano utilizzati per l’attività di autoriparazione. L’attività dei carabinieri di Siniscola continua al fine di individuare altre officine abusive, che non avendo le autorizzazioni svolgono la professione con una concorrenza sleale e con una qualità non certificata.

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