La Nuova Sardegna

Nuoro

L’ex Mulino Gallisay diventa una stalla con asini e cavalli

di Antonio Bassu

Lo storico edificio di via Deledda è da tempo abbandonato E ora ospita anche diversi animali: i residenti protestano

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NUORO. L’ex Mulino Gallisay, fiore all’occhiello dell’economia nuorese del secondo scorso, è ormai in stato di totale abbandono ed è stato trasformato in una stalla visto che all’interno pascolano da alcuni giorni un cavallo, un asino e altri animali insieme ad alcuni cani. Cinque anni dopo la decisione presa dall’allora presidente Renato Soru, la giunta Cappellacci aveva deliberato di avviare i lavori di recupero dell’ex mulino con l’obiettivo di trasformarlo in un “Museo dell’identità”, come proposto dall’amministrazione comunale. Dopo la comunicazione dell’assessore ai Beni culturali, che aveva annunciato la destinazione di 11 milioni di euro per i lavori di restauro, gli interventi non sono mai iniziati e la struttura da tempo sta cadendo a pezzi. Nel frattempo, come viene segnalato dagli abitanti del rione di Santu Predu, nel cortile viene segnalata la presenza di un cavallo e un asino al pascolo brado all’interno dell’area.

L’immobile si sviluppa su un’area di circa 5.300 mq, di cui 1397 di superficie coperta e 3.900 mq di cortile, da un piano seminterrato e da altri cinque piani. Non si capisce, pertanto, la presenza dei due animali a spasso nell’area verde del complesso. L’intera superficie è stata al centro dell’operazione di messa in sicurezza, poi l’ area del Mulino è stata chiusa, in attesa della promozione della gara d’appalto per l’inizio dei lavori di trasformazione del complesso in ambienti museali, come previsto dalla Regione.

L’intervento regionale si è sempre proposto di raggiungere alcuni obiettivi fondamentali, tra i quali il recupero dell’edificio storico, il contributo alla creazione del sistema museale, l’incremento delle possibilità di attrazione turistica di Nuoro e del centro Sardegna, un contributo all’orientamento della cultura giovanile; il rafforzamento del dialogo fra comunità sarda e comunità migratoria, la crescita di competenze e di conoscenze nell’ambito demo-etnoantropologico e storico. Il presidente della giunta regionale, in diverse occasioni ha evidenziato che il mulino ha un valore inestimabile, anche perché collocato in uno straordinario scenario naturale, ancora oggi intatto. Nel contempo l’immobile è all’interno dello storico quartiere cittadino di Santu Predu, nei pressi della casa della scrittrice Grazia Deledda. Per tutte queste ragioni il fabbricato è stato ricompreso nel perimetro della città soggetto a diversi vincoli, in quanto “quadro ambientale di intatta rievocazione storica”. Con ciò non si vuole giustificare, a questo punto, la presenza del cavallo e dell’asino all’interno dello spazio verde del Mulino Gallisay, impegnati in una operazione di libera pascitura.

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